La nuova primavera di Genova

In una veste rinnovata, la “Superba” chiude i battenti della BIT registrando un importante successo, tra riconoscimenti, anniversari e nuovi eventi in arrivo
La nuova primavera di Genova

Il 2026 si apre con grandi annunci e Genova ha scelto la tre giorni milanese della BIT per snocciolarli. Il New York Times la incorona come unica grande città italiana tra le destinazioni da non perdere e il portale Visit Italy le conferisce il premio “Luminous Destination”, come meta capace di brillare per identità e sostenibilità.

Al centro del palinsesto degli eventi 2026: la grande mostra-evento “Van Dyck l’Europeo” in arrivo a Palazzo Ducale dal 20 marzo fino al 19 luglio, insieme alle celebrazioni del ventennale UNESCO dei Palazzi dei Rolli. Grande appuntamento in calendario per l’estate: Genova ospiterà per la prima volta l’UlisseFest – la festa del viaggio di Lonely Planet – in programma da venerdì 10 a domenica 12 luglio, diventando così il punto di incontro per viaggiatori, blogger, giornalisti e fotografi.

Ma è a margine della fiera, nel cuore della Biblioteca Ambrosiana, tra i fogli immortali del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, che Genova ha voluto organizzare il momento clou della trasferta milanese, presentando alla stampa la nuova strategia di promozione, con gli interventi dell’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la presidente della Fondazione Palazzo Ducale Sara Armella e il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia. L’Ambrosiana, voluta da Federico Borromeo come luogo del sapere universale, è stata la cornice ideale per una Genova da sempre votata al valore dell’incontro, che riceve energia dal mondo per trasformarla in valore economico, artistico e sociale. L’evento milanese è stato il culmine di un percorso di promozione nazionale e internazionale che Genova ha intrapreso da 8 mesi. Il formato del “fuori salone” in un luogo di cultura ha già dimostrato la sua forza d’attrazione a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Parigi, al Senato della Repubblica, passando per il Prado di Madrid e Londra, dove Genova ha presentato la sua offerta attraverso una massiccia azione promozionale con la prestigiosa rivista Wanderlust e un evento d’eccezione presso la National Gallery.

La conferenza, dal titolo “Prospettive d’arte e natura”, seguita da una cena allestita nella sala del Foro Romano a cura dello chef stellato Marco Visciola – insieme al ristorante genovese U Barba – ha puntato su una narrazione di Genova lontana dai cliché: una città che sta cambiando agli occhi del mondo, dalla sua nuova veste Outdoor al recupero dell’identità delle Botteghe Storiche, valorizzate come luoghi vivi, parte integrante di un tessuto commerciale e umano, che si trasformano in un’experience immersiva. Una Genova che, pur nella sua verticalità, ha saputo rendere il trasporto pubblico quotidiano un modello di scoperta a impatto zero e senza barriere; non a caso è stata scelta come sede della prossima Convention di ENAT (European Network for Accessible Tourism) il prossimo 18 giugno.

L’assessora Beghin ha sottolineato come questa nuova narrazione della città, che parla al cuore dei viaggiatori, stia portando grandi risultati.

«La nostra presenza alla BIT di Milano quest’anno non si è esaurita nello spazio espositivo, ma si è evoluta in una strategia di promozione dinamica e fuori dagli schemi tradizionali. Siamo convinti che una destinazione d’eccellenza come Genova non debba limitarsi ad attendere il visitatore, ma farsi interprete di un racconto attivo e identitario nei luoghi dove si formano le opinioni e si decidono i flussi internazionali. L’evento organizzato nella prestigiosa Biblioteca Storica della Pinacoteca Ambrosiana rappresenta esattamente questo cambio di paradigma: abbiamo presentato una città che non è solo una meta, ma un’esperienza culturale integrata. I dati ci danno ragione: il consolidamento di un +27,6% di presenze nel periodo natalizio e i prestigiosi riconoscimenti internazionali confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Il nostro è il “metodo Genova” basato su relazioni autentiche e contenuti di alto profilo. Non ci fermiamo alla promozione: il nostro obiettivo è trasformare l’incanto di chi scopre Genova nell’offerta di itinerari strutturati, pacchetti turistici competitivi e un’ospitalità che sappia davvero far innamorare».

L’assessore Montanari ha enfatizzato l’importanza della cifra culturale del capoluogo ligure, a partire dai Palazzi dei Rolli, le sontuose dimore che la Repubblica di Genova, in mancanza di una reggia, utilizzava per ospitare dignitari e monarchi in visita tramite un sistema di sorteggio.

«Vogliamo che Genova sia una Città della Cultura a ogni livello: dalla ricerca in sinergia con l’Università alla tutela delle humanities, fino a un’offerta turistica che veda nella valorizzazione del patrimonio il suo punto di partenza necessario. Celebrando il Ventennale dei Rolli, vogliamo far rivivere l’emozione della scoperta descritta da Flaubert, che camminando per le nostre strade intuiva lo splendore dei soffitti affrescati dalle finestre. Per questo, dal 27 al 29 marzo, riproporremo ‘Palazzi in Luce’, un omaggio a Giovanna Rotondi Terminiello, che ne ebbe l’idea: quaranta proprietari apriranno le loro finestre illuminando i cicli decorativi, restituendo alla città quello sguardo dorato che incantò i viaggiatori dell’Ottocento. Sarà un grande momento di partecipazione con oltre 40 siti aperti tra palazzi, ville e archivi, dove 102 giovani divulgatori scientifici accompagneranno i visitatori a riprendersi il proprio tempo tra capolavori e documenti inediti, come i Libri Cerimoniali che raccontano l’accoglienza di ospiti illustri come Gioacchino Murat».

Il palinsesto degli eventi sul ventennale dei Rolli sarà nutrito:

• Dal 27 al 29 Marzo: “L’Età dell’Oro”. Un viaggio nel secolo in cui Genova era la banca d’Europa. Apriranno 42 palazzi, con l’esordio assoluto di piani nobili privati in via Balbi e via Garibaldi.

• Dal 16 al 18 Ottobre: “I Rolli di Campagna”. Un approfondimento inedito sulle ville suburbane che, da Sampierdarena a Pegli, costituivano l’estensione del prestigio nobiliare nel verde.

• Archivio di Stato di Genova: In occasione del ventennale inaugura l’esposizione “L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli”. In mostra i celebri elenchi e i nove Libri Cerimoniarum, manoscritti che documentano accoglienze ufficiali e rituali della Repubblica tra il 1588 e il 1797. Visibile dal 5 febbraio al 3 aprile 2026.

Cresce il fermento per il “ritorno” di Van Dyck a Genova: il Palazzo Ducale racconterà l’ascesa del giovane allievo di Rubens esponendo 60 capolavori, tra cui spicca il primo Autoritratto dell’artista e i ritratti monumentali delle famiglie Spinola e Pallavicino, provenienti dai templi dell’arte mondiale come il Louvre e il Prado. L’esposizione ripercorre la parabola di un artista che ha definito l’estetica delle élite europee proprio partendo dall’osservatorio privilegiato dei palazzi genovesi.

“La mostra di Palazzo Ducale -ha ricordato l’assessore Montanari- raccontarà un personaggio che proprio da Genova ha spiccato il volo. La nostra città non è mai stata una ‘capitale’ nel senso politico stretto del termine, ma è stata la grande capitale delle opportunità: un luogo dove tutto diventava possibile. Vedere un giovane allievo di Rubens come Van Dyck arrivare qui e ripartire con il contratto da pittore di corte per Carlo I d’Inghilterra è la prova di questo dinamismo. La mostra metterà a confronto la straordinaria stagione genovese con il periodo inglese: vedremo i capolavori di questo maestro cambiare pelle, dove i soggetti assumono una postura diversa, testimoniando un itinerario artistico e umano in cui Genova ha rappresentato il cuore pulsante di una cultura europea d’avanguardia».

Ma la nuova “primavera” passa anche attraverso i parchi cittadini. Da non perdere una visita al Parco Villa Durazzo Pallavicini, eccellenza del giardino romantico europeo, che dà il via alle visite al suo camelieto storico, ufficialmente riconosciuto come uno dei più importanti d’Europa e il più antico d’Italia. Sarà visitabile tutti i weekend dal 21 febbraio fino a fine marzo.