Cambogia: meraviglia senza tempo

Cambogia: meraviglia senza tempo

Dopo Pol Pot la Cambogia è ripartita, cercando di rinascere dopo il periodo della dittatura. Oggi è diventata una delle mete turistiche maggiori del sud est asiatico.

Ho conosciuto la Cambogia molto prima che i khmer rossi decimassero i suoi abitanti. Era il paese del sorriso. Uomini e donne sorridevano spesso. Tutte le favole, i racconti che erano alla base della cultura popolare cominciavano con episodi carichi di ironia, di sensualità, di allegria”. Basterebbe questa frase del giornalista e scrittore Bernardo Valli per inquadrare questo popolo e questo Paese che, dopo aver attraversato mille avversità, ora si sta riproponendo agli occhi del mondo con tutta la sua bellezza naturale e storica.

La tradizione millenaria del Paese è sopravvissuta al tempo e ai tentativi dell’uomo di infangarla. Dopo tutto è impossibile cancellare secoli di storia; ed ora quella storia eccola di nuovo qua, in tutto il suo splendore, davanti agli occhi dei turisti che qui arrivano praticamente da ogni parte del mondo. E se per anni la Cambogia è stata martoriata dalla dittatura, ora è tornata ad indossare il suo vestito migliore.

La meta più battuta dai turisti è sicuramente il grande complesso di templi del sito archeologico di Angkor. Strutture millenarie in mezzo alla natura, incastrate nelle bellezze del territorio e esaltate dai colori del paesaggio che mutano col passare delle stagioni.

Non basterà un giorno per visitare i templi di questo lembo di terra, dovrete quindi acquistare un apposito pass con un numero di ingressi prestabilito, da consumare nei giorni prescelti e da portare sempre con voi all’interno del sito. Iniziate la giornata all’Angkor Thom, la gigantesca città fortificata alla quale si accede attraversando il “South Gate”, contornato da file di Dei e Demoni. Al suo interno si trovano “la Terrazza degli Elefanti” e la “Terrazza del Re Lebbroso”. Al centro dell’Angkor Thom si trova il celebre “Bayon”, noto per le sue innumerevoli torri sulle quali sono scolpiti i giganteschi volti in pietra. Uscendo dall’Angkor Thom, attraverso la porta orientale del “Victory Gate”, si incontreranno il Thommanon, il Chao Sai Tewoda e le rovine del “tempio montagna” oggi noto con il nome di Ta Keo. La visita prosegue al Ta Phrom dove, ancora oggi, giganteschi alberi si sorreggono sui muri del monastero e le loro possenti radici si insinuano tra le intercapedini dei massicci blocchi di arenaria. Qui più di altrove natura, storia e architettura sembrano fondersi in un’unica, sola, entità.

L’attrazione più bella e famosa di questo sito archeologico è sicuramente Angkor Wat, un immenso santuario nei pressi della città di Siem Reap costruito tra il 1113 e il 1150 e che è anche rappresentato nella bandiera nazionale. Se cercate su Instagram immagini di Angkor Wat ne troverete moltissime all’alba o al tramonto, quando il sole basso regala al tempio e al paesaggio circostante un’atmosfera magica e suggestiva, immutata e immutabile nel corso dei secoli.

DENTRO ANGKOR WAT

Considerato oggi come una delle sette meraviglie del nostro pianeta, questa colossale costruzione detiene diversi primati tra i quali quello di essere il complesso religioso più grande del mondo. Angkor Wat è di una bellezza abbagliante e, per usare una frase di Terzani, “è uno di quei pochi, straordinari luoghi del mondo dove ci si sente orgogliosi di essere membri della razza umana“. Questo luogo carico di misteri e di fascino è sicuramente una destinazione da visitare almeno una volta nella vita. Wat svetta tra tutti i 278 templi di questo sito e rimane sicuramente il più famoso e fotografato. Una curiosità: il tempio venne fatto costruire dal re Suryavarman II presso Yasodharapura, la capitale dell’antico impero. Il sovrano ordinò che la costruzione del gigantesco edificio partisse contemporaneamente dai 4 lati, cosicché l’opera fu completata in meno di 40 anni.

Per gli amanti dello sport e delle pedalate qui c’è la possibilità di visitare l’intero complesso di templi in bicicletta. Varie agenzie organizzano partenze per gruppi più o meno nutriti per ammirare le meraviglie di questa terra pedalando in mezzo ad uno dei luoghi più suggestivi, misteriosi e mistici del mondo.