Seychelles. Viaggiare sì, ma responsabilmente

Seychelles. Viaggiare sì, ma responsabilmente

Una fuga dalla realtà, una pausa dalla quotidianità sempre più caotica, un’esperienza tra itinerari autentici e inesauribili bellezze naturali che necessitano di un fragile ma fondamentale equilibrio tra turismo e rispetto della biodiversità. Lo sanno bene gli abitanti delle Seychelles che hanno trovato la formula per la prosperità presente e futura

Il turismo qui, non è solo fonte di guadagno, ma anche – e soprattutto – un’opportunità per creare i mezzi necessari affinchè la straordinaria biodiversità di queste terre possa essere conservata e rispettata. Se è vero che è da reputarsi come area protetta il 47% del territorio delle Seychelles e all’incirca 228 chilometri quadrati di fondali, è altrettanto vero che l’essenza della bellezza di questo miraggio nel cuore dell’Oceano Indiano non può prescindere dalla cordialità dei suoi abitanti. foto da sostituire pag 3 seychelles
La ‘grand diversity’ vive in un meraviglioso patrimonio naturale, ma anche nella moltitudine di etnie, di vibrazioni culturali, nell’armonia sociale e nello stile di vita del popolo seychellese, che da oggi ha anche una missione che si esprime attraverso la “Seychelles Sustainable Tourism Label”. Negli ultimi tre anni è, infatti, nato un sistema di certificazione volontaria della sostenibilità del turismo, progettato per suggerire modi più efficienti ed ecofriendly di fare business.
Un vero e proprio marchio per incoraggiare le imprese turistiche a perseguire le principali pratiche di sostenibilità per salvaguardare la biodiversità e la cultura delle Seychelles.
Per ottenere il riconoscimento, gli hotel e le strutture interessate devono rispettare alcuni criteri riguardanti il management, la gestione dei rifiuti, l’uso e il consumo dell’acqua e dell’energia, la preparazione dello staff, il rispetto della comunità e la relazione con gli ospiti che trasformano ogni viaggio in un omaggio: a chi lo fa, per l’esperienza unica che un paradiso incontaminato può offrire, e alla meta stessa, perchè in ogni visitatore c’è una possibilità di crescita.
Come gioielli scintillanti sull’oceano azzurrodownload (2)
Dal IX secolo, in cui gli intrepidi marinai arabi hanno navigato per la prima volta nelle acque inesplorate della costa orientale dell’Africa, le acque seychellesi sono state ininterrottamente la meta irrinunciabile di marinai dalle bandiere più diverse. Da mercanti fenici ad avventurieri polinesiani, passando per una flotta cinese, i pirati e i corsari, tutti hanno solcato le acque dell’arcipelago delle Seychelles, lasciando alle proprie spalle solo qualche impronta di passi sulle sabbie argentee e misteriosi racconti di tesori sepolti. Grazie a un’invidiabile collocazione geografica, con la maggior parte delle isole situate fuori dalla zona dei cicloni, le Seychelles sono, ancora oggi, il paradiso del marinaio occasionale, che può tranquillamente navigare nelle loro acque calme per tutto l’anno e scoprire queste isole sfavillanti seguendo i propri ritmi, esplorando a fondo la generosità e la bellezza straordinaria della natura del luogo. Le isole sono perfette da navigare con l’intermediazione di compagnie di noleggio internazionali e locali, che offrono un’ampia varietà di navi specializzate, con o senza equipaggio, per un’esperienza del tutto inedita, ma sono anche il luogo perfetto per la pratica degli sport acquatici come snorkeling, immersioni, pesca, canoa, vela, windsurf e surf.
Attività disponibili praticamente tutto l’anno e indipendentemente dall’isola in cui si alloggia: l’estate perenne delle Seychelles, che godono di temperature tra 24º e 30° permette di dedicarsi alla scoperta della vivace vita marina che le circonda. Inoltre, con la loro felice combinazione di formazioni granitiche e coralline e gli atolli molto estesi situati in una zona dell’Oceano Indiano di ben 1 400 000 km², possiedono alcuni dei luoghi di pesca più ricchi al mondo. È per questo che pescatori professionisti e amatoriali tornano con entusiasmo tutti gli anni per dedicarsi a questa attività in acque dove sono stati registrati primati mondiali per una inimmaginabile varietà di pesci.
L’abbondanza di wahoo, di orate, di tonni e di trofei come il marlin permette un’esperienza di pesca grossa indimenticabile, sia per gli esperti che per i principianti.
La pesca di fondo tradizionale promette pescate di cernie, di snapper e di pesci specchio atlantico o imperatori, ricompensando con pesci annoverati tra i più saporiti al mondo.
E ancora, le Seychelles sono divenute l’epicentro della pesca con la mosca in acqua salata che è protagonista di un successo crescente, poiché offre la possibilità di prendere grandi pesci pelagici con un armamentario relativamente leggero.

Danza, musica, cucina: il patrimonio creolo
Incontrare il popolo delle Seychelles e sperimentare un assaggio del suo stile di vita è, di certo, un regalo di inestimabile valore per chiunque capiti in questa incontaminata porzione di mondo.
Lasciandosi trascinare dal ritmo della musica creola si può intraprendere un «viaggio nel viaggio», visitando bazar leggendari, come Bazar Labrin, un mercato che si tiene ogni mercoledì sulla bellissima spiaggia di Beau Vallon, dove fare un rifornimento di verdura, frutta e prelibatezze locali, bevande tradizionali e acquistare originali souvenir, il tutto in un’atmosfera autenticamente seychellese.
Bazar Ovan, sempre a Mahé, offre un’altra ottima opportunità ai visitatori di mescolarsi e partecipare a una vera e propria celebrazione della cultura creola, in cui riecheggiano i suoni della musica tipica e le variegate origini di questo affascinante popolo.
In ultimo, c’è Victoria Bazar è un ambiente autentico e vivace che riflette perfettamente lo stile di vita creolo tra arti e mestieri e cucina esotica, in cui gustare ottime e rinfrescanti bevande con il suggestivo sottofondo creato dai musicisti locali.

La patria del coco de merdownload
La pianta più nota della flora delle Seychelles è il leggendario Coco de Mer, appunto, il seme più grande al mondo, che può arrivare a pesare più di 20 kg e che costituisce un esemplare di specie dioica, ossia complementare in quella che viene definita come la sessualità delle piante. È particolarmente interessante osservare la conformazione di questo gigantesco seme: la noce a due guance dell’albero femmina è di una somiglianza sorprendente con il bacino femminile, quanto all’albero maschio, produce inflorescenze a forma fallica.
Il Coco de Mer cresce solo su antichi palmizi giganti il cui stipite è unico, il palmizio maschio, che può raggiungere anche 30 metri di altezza, mentre la femmina tocca al massimo i 24 metri. La noce impiega dai 3 ai 9 mesi per germogliare e circa 25 anni per arrivare a maturazione e produrre un frutto. Il palmizio da coco de mer vive ipoteticamente dai 200 ai 400 anni.
Questa pianta straordinaria, molto ricercata per le sue potenti proprietà afrodisiache e mediche, cresce allo stato naturale nella Vallée de Mai a Praslin, sito classificato nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ed autentica reminescenza della foresta preistorica che esisteva in un tempo in cui le Seychelles erano ancora unite alla Gondwana. Il Coco de Mer può vivere dai duecento ai quattrocento anni e cresce anche sull’isola di Curieuse. In compenso non cresce alle Maldive, un tempo ritenute luogo d’origine di queste noci (da qui il nome in latino Lodoicea maldivica), e di cui a lungo si è creduto che provenissero da alberi che crescevano in mare.

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Domenico Daniele Battaglia