In viaggio nello Champagne

In viaggio nello Champagne

E’ conosciuta in tutto il mondo per il suo vino d’eccellenza, ma la Champagne-Ardenne fa anche brillare l’arte di vivere alla francese. Da scoprire ci sono città grandi e piccole, musei, castelli dal ricco passato e la Maisons dello Champagne, oltre a paesaggi naturali e selvaggi che fanno da sfondo a itinerari di randonné, sport nautici e cicloturismo.
Nel cuore di questa regione si può visitare La Boisserie, la tenuta del generale Charles de Gaulle. Uno spazio museografico speciale, un luogo di memoria interamente dedicato alla vita e all’opera del generale, dotato di attrezzature innovative, che permette di scoprire la personalità del francese più famoso del XX secolo che aveva scelto questi posti come luogo di villeggiatura e di riflessione.

A Colombey-les-Deux-Églises infatti, il 9 giugno 1934, il generale de Gaulle acquistò una proprietà, dove amava ritirarsi a meditare e a scrivere. La Boisserie accoglie oggi il visitatore con la sua atmosfera familiare piena di semplicità : il salotto, la sala da pranzo e lo studio dove sono esposti i numerosi regali offerti dai capi di stato stranieri, il giardino che circonda la casa, sullo sfondo dei paesaggi amati dal Generale. Colombey accoglie inoltre la tomba del Generale che è sepolto con la moglie e la figlia Anne nel piccolo cimitero del paese. Infine, sul territorio del comune, si trova la Croce di Lorena. Visibile anche da molto lontano, questa realizzazione monumentale, in granito di Bretagna, simboleggia la Francia libera. E’ stata eretta nel 1972 sulla “Montagne”, il punto più elevato del villaggio. (www.memorial-charlesdegaulle.fr)

Alla tenuta del generale è possibile partecipare a un week-end che unisce gastronomia e storia; un corso di cucina con lo chef stellato Jean-Baptiste Natali, e alla scoperta della storia del Generale de Gaulle. (www.tourisme-hautemarne.com)

Non lontano dalla Boisserie si estende il vigneto della Champagne, il primo ad aver ricevuto una DOC nel 1908, copre oggi 34.000 ettari, pari al 90 % della denominazione. Le prime vigne furono impiantate qui in epoca romana, ma è nel Medio Evo, sotto l’impulso dei monaci viticoltori della regione, che il vino della Champagne diventa famoso. All’epoca, le botti che contenevano il vino ne lasciavano disperdere le bollicine. Le prime bottiglie, apparse attorno al 1660, assicurano una migliore conservazione degli aromi nel corso dell’invecchiamento del vino, ma soprattutto permettono al vino di mantenere la propria effervescenza naturale. Questa tecnica sarebbe stata messa a punto da Dom Pérignon, monaco benedettino dell’Abbazia di Hautvillers. I procedimenti attuali di torchiatura delle uve e di vinificazione sono stati definitivamente formalizzati all’inizio del XX secolo.

Sono 75 le Grandi Marche, che acquistano quasi interamente le loro uve dai viticoltori delle Maisons dello Champagne che assicurano il 90% delle esportazioni. Situate per la gran parte a Reims, Epernay e Châlons-en-Champagne, le Maisons aprono le loro cantine, di grande bellezza e di particolare valore storico. Vengono proposte al pubblico diverse possibilità di visita veicoli autoguidati, attraverso supporti audiovisivi e piccoli musei.

Fabio Trematore

www.champagne.fr