Venezia, la musa senza tempo

Conclude invece la sua avventura l’8 settembre la 75esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica, diretta da Alberto Barbera. La rassegna veneziana è una delle vetrine più ambite del panorama europeo, accanto ai Festival di Cannes e Berlino, e si articola in varie sezioni: Venezia 75, Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Classici, Sconfini (non competitiva) e Venice Virtual Reality.

In contemporanea si svolge l’esposizione allestita con materiali dell’archivio storico della Biennale, sulla storia della Mostra del Cinema presso l’Hotel Des Bains al Lido. Un modo per riportare alla luce le tappe significative del più antico festival del cinema al mondo, attraverso documenti, filmati, foto e materiali inediti.

L’hotel è un edificio storico del Lido di Venezia, inaugurato nel 1900, e già allora poteva essere annoverato tra i più lussuosi della laguna, vantando telefoni, ascensori, frigoriferi, illuminazione elettrica, acqua potabile e toilette private: tutte cose eccezionali per l’epoca. Nel corso della sua esistenza ha attraversato momenti felici e momenti tutt’altro che facili (ad esempio durante la seconda guerra mondiale), restando sempre un simbolo della città. Anche se oggi è in fase di ristrutturazione, il cospicuo investimento di una società britannica fa sperare nella sua riapertura stimata per il 2022.

Tornando alla gara, tra i capolavori restaurati nella categoria Venezia Classici saranno presentati “Il posto” di Ermanno Olmi, recentemente scomparso, “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder e tanti altri ancora. La giuria, composta da 26 studenti delle scuole di cinema e capitanata dal regista Salvatore Mereu, assegnerà ad uno tra questi il premio per il Miglior Film Restaurato e il Premio per il Miglior documentario sul cinema. Presiede invece la giuria per l’assegnazione del Leone d’oro per il miglior film Guillermo del Toro.

Spetta all’attore Michele Riondino, volto del “Giovane Montalbano” in tv e dell’altro romanzo di Andrea Camilleri “La mossa del cavallo”, condurre le serate di apertura e chiusura del Festival, quando nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, si assegneranno gli ambiti Leoni e i restanti premi ufficiali della Mostra. Possiamo già dire che è David Cronenberg ad essersi aggiudicato il Leone d’oro alla carriera di questa edizione, per tutti gli altri sono aperte le scommesse.