Tamil Nadu: l ?antica e ricca cultura del Sud dell ?India

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Ogni volta che atterro in India, questo splendido Paese mi d?? il benvenuto con le sue forti contraddizioni, ma anche e soprattutto con il sorriso e il calore dei suoi abitanti. Anche questa volta l???India non tradisce le mie aspettative: arriviamo a Madurai con volo di linea interno da Chennai e subito il sole caldo mi ritempra dopo il lungo volo da Parigi, mentre i colori brillanti, i suoni continui e gli odori forti mi risvegliano i sensi. Tutto in India ?? colore, odore, sapore, suono: dei cinque sensi solo il tatto non viene sollecitato in maniera particolare.

 

Madurai

Madurai ?? il luogo adatto per mettere alla prova i propri sensi: il tempio principale di Meenakshi ??? una citt?? nella citt?? ??? ?? il suo centro pulsante ed intorno ad esso ruota la vita, e la morte, degli ind??.

L???aria all???interno del tempio ?? densa di odori: delle ghirlande di fiori con cui i fedeli addobbano le statue delle varie divinit??; dei bastoncini di incenso che accendono ai loro piedi in occasione delle preghiere; del ghee, il burro chiarificato, che spalmano sulle divinit?? per renderle lucide e pronte a ricevere i colori delle pi?? diverse spezie, soprattutto curry rosso e giallo; degli animali, quali gli elefanti e le immancabili mucche, che prendono parte alle celebrazioni giornaliere in occasione delle brevi parate da un capo all???altro del perimetro del tempio.

I corridoi e le sale del tempio sono un???esplosione di colori vivaci: le statue sulle pareti interne ed esterne del tempio sono dipinte in colori sgargianti che ne sottolineano le forme tondeggianti; donne e bambini sono vestiti con gli abiti tradizionali nell???intera gamma di colori, esclusivamente nelle tonalit?? pi?? accese; i pavimenti sono ricoperti di kolam, disegni geometrici o floreali variopinti, fatti dalle donne con la polvere di riso; nel bazar, accolto sotto i porticati intorno al tempio, i venditori di ogni tipo di merce ??? dai fiori ai tessuti, dai braccialetti ai frutti ??? mettono in bella mostra la mercanzia, creando delle macchie uniformi di colori.

In tutti gli spazi del tempio il rumore ?? sinonimo di vitalit??: le celebrazioni e le parate con animali sono accompagnate da musica, prodotta da uno o pi?? strumenti, che richiama l???attenzione dei fedeli nella confusione e nel brusio continuo di una moltitudine di visitatori che non conosce tregua se non nel pomeriggio, quando dalle 12,30 alle 16,00, a causa del caldo insopportabile, il tempio chiude ai fedeli le due sale pi?? importanti, di Shiva e della consorte Meenakshi ??? ricordate che per i non ind?? i due santuari non sono comunque mai accessibili. Sempre visitabile all???interno del tempio si trova la Sala delle Mille Colonne (in realt?? 985 in totale), che ospita il Museo d???Arte del Tempio di Meenakshi con opere templari quali linga in pietra (una delle rappresentazioni di Shiva), porte lignee, statue di Nandi (il toro su cui si muove Shiva), miniature in avorio, una versione particolare di pannelli istoriati come se fossero fumetti, e tanto altro ancora. Usciti dalla Sala delle Mille Colonne vi trovate nel cortile, dove c????? la vasca rituale delle abluzioni, e da cui potrete godere della vista di quattro dei dodici gopuram, le torri massicce ricoperte delle numerosissime divinit?? del pantheon ind??.

Continuando la visita di Madurai, recatevi al Mariamman Teppakkulam, un grande bacino con al centro un isolotto su cui, immerso nella fitta vegetazione, si trova un tempio bianco dedicato a Ganesha, il figlio maggiore di Shiva dalla testa di elefante. A gennaio e febbraio il bacino ?? pieno d???acqua in occasione del Festival galleggiante, ma in estate l???acqua ?? completamente evaporata: il suo fondo piatto, ricoperto da una polverosa erba verde rasata dalle mucche, viene usato la domenica come campo di cricket, mentre i bordi e le scalinate dell???isolotto sono gli spalti da cui i numerosi uomini e ragazzi seguono le partite dei dilettanti, con pi?? squadre che si sfidano contemporaneamente.

Non lontano dal centro citt?? c????? il Palazzo Mangammal, che ospita il Museo dedicato a Gandhi, con una serie di pannelli che ripercorrono la storia dell???India fino al movimento per l???Indipendenza, di cui Gandhi ?? stato l???ideatore e l???animatore. La sezione, dedicata al padre della Patria indiana, comprende anche una teca dov????? conservato l???abito tradizionale, che Gandhi indossava quando venne ucciso, oltre ad altre curiosit?? (i suoi libri, la corrispondenza, ecc.), che aiutano a capire la statura morale di questo uomo minuto, che sconfisse l???Impero Britannico con la non-violenza e la resistenza passiva.

 

Thanjavur

Lasciata Madurai ci dirigiamo verso Thanjavur (Tanjore), passando piccoli villaggi e grandi agglomerati, lungo una strada con una sola corsia per ogni senso di marcia, che non evita i centri abitati, rallentando cos?? l???andatura, ma fornendo il tempo per godere della vista di uno speciale spaccato sulla vita quotidiana indiana. Situata in una fertile pianura chiamata ???la coppa di riso??? del Tamil Nadu, Thanjavur fu l???antica capitale del regno Chola che ebbe il suo massimo splendore dal X al XVI secolo.

Grandi costruttori di templi, i Chola abbellirono la citt?? con ben 74 templi, il pi?? grandioso dei quali ?? lo splendido Tempio di Brahadeeswarar. Costruito da Raja Raja Chola e dedicato a Shiva, il tempio ha un vimana (torre) che svetta sul sancta santorum interno, a cui solo gli ind?? possono accedere, dov????? custodito un enorme linga, una delle rappresentazioni di Shiva, la parte maschile dell???universo ind??. La cupola della torre, alta 62 metri, ?? coronata da un unico blocco di granito del peso di 80 tonnellate, fatto scivolare l?? lungo un piano inclinato che partiva da un villaggio distante sei chilometri, usando la vecchia tecnica con cui gli Egiziani costruirono le piramidi.

Nel complesso templare si trova la statua del toro Nandi ??? la seconda pi?? grande dell???India ??? di granito nero, alta cinque metri, protetta da una costruzione circondata di alti parapetti e cancelli per limitare l???accesso all???area. Le mura del cortile interno raccontano le storie delle divinit?? ind??, grazie ai bellissimi affreschi dei periodi Chola e Nayak, e accolgono una lunga serie di linga e yoni (la parte femminile), oltre ad un altro bellissimo Nandi bianco, inserito in mezzo a due colonne del porticato, che guarda verso il tempio.

 

Puducherry

Lasciata Thanjavur puntiamo verso la costa orientale dell???India del Sud, verso l???Oceano Indiano e il Golfo del Bengala per raggiungere Puducherry (Pondich??ry in francese). L???ex colonia francese in riva all???oceano mantiene un???atmosfera particolarmente diversa e un po??? snob: i nomi delle vie sono scritti in francese su targhe blu bordate in verde; le costruzioni basse e bianche richiamano l???architettura francese; le chiese gotiche di Notre Dame des Anges, dove la messa ?? ancora recitata in francese, del Sacr?? Coeur, risalente al XVII secolo, e la cattedrale gotica, costruita nel 1692 e dedicata all???Immacolata Concezione, ricordano l???Europa; un gran numero di alberghi e ristoranti di alta qualit?? e locali notturni in stile francese favoriscono la vita sociale.

Ci sono poi aspetti tipicamente indiani, come i bazar affollati anche la sera lungo le arterie principali del quartiere tamil, che vendono coloratissimi sari e abiti tradizionali in ottimo cotone indiano; come la statua di Gandhi sul lungomare, dove si concentrano gli abitanti locali, i turisti e gli immancabili giovani venditori di paccottiglia nelle ore serali della passeggiata; come la costruzione precaria in pannelli di metallo ondulato che ospita la mostra-mercato di artigianato locale.

?? bello la sera camminare nelle strade illuminate del centro, spesso quasi deserte, tallonati dai conducenti di risci?? che offrono i sedili un po??? sdruciti dei loro mezzi a pedali, silenziosi e lenti mentre passano accanto alle case e agli edifici pubblici, per raggiungere l???albergo.

Lasciata Puducherry, proseguiamo lungo la strada che costeggia l???Oceano Indiano e che ci accompagner?? fino a Mamallapuram e poi a Chennai.

 

Chennai

Distante appena 60 km da Mamallapuram, Chennai (l???antica Madras) ?? la capitale del Tamil Nadu. La raggiungiamo costeggiando il Golfo del Bengala, dopo aver fatto sosta al villaggio di Cholamandal, dove una comunit?? di artisti lavora ed espone le sue opere (ceramiche, dipinti, sculture, batik, monili) all???interno dei laboratori e all???aperto nei giardini circostanti.

Chennai ?? una grande citt?? indiana (oltre 4 milioni di abitanti), caotica e un po??? disordinata, che nel centro mantiene intatta l???atmosfera ordinata coloniale, mitigata per?? dal calore degli Indiani che la rendono viva. La strada, larga e ben asfaltata, che corre sul lungomare (la Marina), il secondo pi?? lungo al mondo, ?? bordata di edifici coloniali tra i quali il Forte St. George, costruito nel 1640 e terminato 13 anni dopo, che fu la prima sede della Compagnia delle Indie Orientali ed oggi ospita il Tamil Nadu State Legislature e altri uffici governativi. All???interno delle mura del Forte, alte sei metri, si trova la Chiesa di St. Mary, la pi?? vecchia chiesa anglicana del Paese, consacrata nel 1680, dai muri spessi 5 metri a prova di bomba. Intorno al Forte si svilupp?? la citt?? vecchia di Georgetown che per quattro secoli fu uno dei centri commerciali internazionali di maggior importanza. Nel quartiere di Georgetown in Armenia Street si pu?? visitare la Chiesa Armena, risalente al 1629. Poco pi?? a Nord di Forte St. George si trova la High Court (il Tribunale), gigantesco complesso giudiziario in stile indo-saraceno in arenaria rossa, la cui torre centrale, alta 50 metri, un tempo serviva da faro. A Sud invece si possono visitare la Cattedrale anglicana di St. John, costruita nel 1816; la Basilica di San Thome, che deve il proprio nome portoghese alla chiesa originaria, risalente al 1606, su cui poi fu edificata nel 1895 la presente costruzione neogotica, in cui sarebbe custodita la salma di San Tommaso; la Chiesa di Our Lady of Expectations costruita nel XVI secolo sulle fondamenta di una delle chiese attribuite a San Tommaso, che la leggenda vuole essere stato martirizzato in questo luogo mentre pregava.

Sicuramente Chennai, una delle quattro pi?? grandi citt?? dell???India, lascia un ricordo indelebile per i grandi contrasti che mostra ??? vecchi e nuovi edifici dai numerosi e variegati stili architettonici; grandi arterie bordate di alberi su cui si aprono negozi lussuosi o alberghi dal passato glorioso e poco lontano vicoli stretti e tortuosi pieni di confusione, sui cui si affacciano piccoli negozi; solide costruzioni coloniali e precari edifici e bancarelle, solo per citarne alcuni. La capitale del Tamil Nadu ??? bella e sfuggente ??? ?? troppo simile alle nostre citt?? caotiche e un po??? impersonali per farsi rimpiangere, il luogo migliore per lasciare l???India senza traumi.

 

Alda Benazzi

 

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