Rai: che noia i nuovi palinsesti

Nessun volto giovane, tante conferme non troppo gradite e qualche ritorno.

Nella nuova stagione della tv di Stato Vincenzo Salemme ci spiegherà le differenze tra “Nord e sud”, Gianni Morandi ci racconterà la “Nostra storia”, e Giulio Scarpati tornerà ad interpretare il dottor Martini nella sesta serie del “Medico in famiglia”, che però perderà Lino Banfi. Dulcis in fundo, Max Giusti, protagonista della stagione meno scoppiettante e più monocorde di Affari tuoi (a parimerito con la parentesi della Clerici), passerà alla prima serata del sabato sera con l’ormai vetusto gioco dei pacchi abbinato alla lotteria Italia. Sempre in tema di noia, Miss Italia sarà presentato da Milly Carlucci, prima volta nella storia di una donna sola al timone del concorso di bellezza. Nel panorama delle fiction torneranno Terence Hill e Nino Frassica con Don Matteo, i nuovi episodi de “Il commissario Vivaldi” con il quasi dimenticato Lando Buzzanca, il remake di “Pinocchio” e la storia dello “Scandalo della banca romana”.

 

Se Raiuno rappresenta una mezza delusione, Raidue brilla ancora meno. Tra i piatti forti, si fa per dire, del nuovo palinsesto, la terza edizione di X Factor orfana di Simona Ventura ma con la rediviva Claudia Mori. Nel daytime poco di nuovo bolle in pentola: lo sprecato Giancarlo Magalli condurrà la nuova edizione di “I fatti vostri” mentre il riciclato Amadeus sarà al timone di “Mezzogiorno in famiglia”. Confermatissimo Michele Santoro con la trasmissione Annozero, capace quest’anno di contendere ad Emilio Fede il poco ambito titolo di programma più fazioso della televisione. Raidue punta ancora sulle serie americane con la new entry “Harper’s Islands”, serie ancora inedita in Italia ma che molti classificano già come un clone di Lost. I programmi che invece riscontrano maggiore gradimento di pubblico cambiano guida. Scorie, per esempio, perde il bravo Nicola Savino, passato ad Italiauno. Ancora sconosciuto il nome del suo successore.

 

E Raitre? C’è poco da stare allegri. Vedremo ancora i programmi storici della terza rete come “Ballarò”, Chi l’ha visto?”, “Blob”, “Che tempo che fa”. La trasmissione di Fabio Fazio, però, si arricchisce di una nuova presenza fissa, Antonio Albanese. Insomma una vera e propria saga del visto e rivisto. Unica novità, la promozione in prima serata di Licia Colò alla conduzione di “Nati liberi”.

I palinsesti autunnali confermano purtroppo una tendenza al non rischiare. Meglio affidarsi su programmi di sicuro affidamento, scelti il più delle volte per mancanza di alternative, che puntare su idee nuove e sperimentazione. La tv di Stato, nonostante il canone e tempi pubblicitari poco lontani a quelli della concorrenza (in una fiction ci sono addirittura tre o quattro interruzioni), rimane ancorata al passato. Una scelta che per certi versi è comprensibile visti i recenti flop di Federica Balivo e Veronica Maia in prima serata ma dall’altro rafforza l’ascesa della concorrenza. Sky cresce giorno dopo giorno e Mediaset offre una varietà di nuovi canali del digitale terrestre. Speriamo che prima o poi anche in Rai capiscano che questa corsa al deja vù è un vicolo cieco.

 

C.S.

 

(Nella foto Max Giusti)