Orazio Luciano, cinquant'anni di sartoria italiana

Cinquant’anni in sartoria e la voglia di raccontarsi. Nasce dalla passione per i tessuti, per l’eleganza, per ago e filo il libro che racconta la storia di Orazio Luciano, titolare della Luciano srl insieme a suo figlio Pino.
Insieme hanno creato un marchio, Orazio Luciano La Vera Sartoria Napoletana, e lo hanno portato nel mondo, espressione di un made in Italy di successo. Ma la storia è iniziata quando Orazio era ancora bambino e frequentava di nascosto la sartoria del nonno, affascinato dalle stoffe e dall’aria che si respirava in bottega. È lì che muove i primi passi, è lì che cresce prima “ragazzo di bottega” e poi spiccando il volo girando tra i migliori laboratori napoletani. Nel libro si racconta di Napoli, della moda degli anni sessanta quando gli abiti sartoriali erano la regola e lo “struscio” per le vie più esclusive della città era fondamentale per conoscere stili e tendenze dei sarti partenopei.

 

Dalla preziosa manualità si passa ai grandi capannoni della sartoria industriale, simbolo della crisi che coinvolge il settore. Si passa al confezionamento dei capi, le piccole sartorie scompaiono. Orazio non si perde d’animo e si mette in proprio. Con l’ingresso in società del figlio Pino, da piccolo laboratorio si passa ad una dimensione aziendale con la creazione di una rete commerciale moderna ed internazionale, che ha oggi grande successo come dimostrano gli affollati trunk show.


Il libro, dal titolo: “Una vita su misura”, è destinato ad una distribuzione privata ed è stato presentato presso l’Hotel Helvetia & Bristol di Firenze il 15 giugno, nei giorni del Pitti Immagine Uomo. Pino e Orazio Luciano racconteranno la loro storia e sveleranno aneddoti e segreti del mestiere. Il vecchio ditale, rappresentato in copertina, è il portafortuna di Orazio. “Lo porto sempre con me – dice – Risale ai tempi di quando ero un semplice sarto, un oggetto di uso quotidiano da cui non mi separo mai”. Qualche tempo fa in aeroporto in partenza per l’estero si accorse di essere senza. Mezz’ora dopo un suo collaboratore correva all’aeroporto per consegnare il prezioso portafortuna.

 

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