Omaggio a Ischia, isola del cuore

Pasqua alle porte. Ogni anno, per l’isola d’Ischia, nota nel mondo per la sua bellezza e le sue risorse, è l’inizio ‘ufficiale’ della bella stagione.

Le case si riempiono di aria calda e di luce. E tutti corrono verso le spiagge e i parchi termali. Collegamenti marittimi, bar, locali presi d’assalto.

Quest’anno, in tempo di pandemia, tutti ‘isolati’ a casa propria, residenti e amanti dell’isola, ci interroghiamo cercando risposte in un futuro che appare quanto mai incerto. 

Gli operatori del turismo riflettono, ora, sulle criticità ma anche sulle possibili iniziative ed opportunità del ‘dopo pandemia’. Nella speranza di un rilancio delturismo domestico’ che, presumibilmente, guarderà alla riscoperta dell’Italia, rispetto al calo della domanda internazionale.

Come ci spiega Marco Bottiglieri, componente della Consulta del Turismo della Camera di Commercio e rappresentante dell’Associazione di categoria AICAST di Ischia: ‘Tante sono le criticità da affrontare. La fase della ripresa non sarà facile. Ma l’Isola è fiduciosa e può considerare nuove opportunità anche per riqualificare i servizi e promuovere nuove iniziative, nel rispetto del territorio e per favorire lavoro e occupazione’.

Ischia meta di scrittori, artisti, attori e musicisti di tutto il mondo. 

Ischia, tra leggenda e realtà, teatro d’amore per tante coppie. Famose e non. ‘Di Nestore…la coppa buona a bersi. Ma chi beva da questa coppa, subito sarà preso dal desiderio d’amore per Afrodite dalla bella corona’ è scritto in quel frammento inciso sulla Coppa di Nestore che attesta la storia di Ischia quale primo insediamento greco sulle coste tirreniche.

Elvira Frojo – Abbandono

L’amore dei coniugi Walton ha dato vita ai meravigliosi giardini ‘La Mortella’, sede della Fondazione che promuove l’attività musicale di artisti di tutto il mondo.

Ischia anche palcoscenico dell’amore burrascoso tra Liz Taylor e Richard Burton. Potremmo citare nomi noti – e meno noti – di tanti che, rapiti dall’isola, hanno costruito e costruiscono da sempre un ‘nido’ a Ischia.

Isola amata da tutti, non solo da vip e intellettuali ma anche dalla gente comune.

Per la sua straordinaria accoglienza, per il meraviglioso mare e le miracolose acque termali. Per la ricca natura che gode della natura vulcanica del territorio. 

Scenari mozzafiato, con il Monte Epomeo che troneggia dividendo paesaggi e venti. Ottima la cucina mediterranea, di terra e di mare.

Napoletana e romana d’adozione, anch’io sono tra gli innamorati dell’Isola verde, ove trascorro lunghi periodi. Lo sbarco dal traghetto è, ogni volta, emozione e stupore senza uguali. Il desiderio di ritrovare luoghi e persone è un forte richiamo. 

Un mondo non inimmaginabile fino a pochi mesi fa sottrae ora tutto questo alla realtà. E Pasqua non sarà la stessa per nessuno di noi.

Nel silenzio dei luoghi, risuonerà il Vangelo di Pasqua nella preghiera di Papa Francesco, che nel messaggio per l’insolita Settimana santa ha detto: ’Questa fede pasquale nutre la nostra speranza. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. È una speranza: la speranza non delude; non è un’illusione, è una speranza’.

Meravigliose clip, in questi giorni, ritraggono alcune località deserte di Ischia. Un ‘vuoto’ che stride con la natura accogliente che offre colori e profumi di una primavera avanzata.

Un silenzio che mi fa pensare a Mina e alle parole della canzone ‘La voce del silenzio’: ‘Ci sono cose in un silenzio/Che non m’aspettavo mai/ Vorrei una voce/Ed improvvisamente/Ti accorgi che il silenzio/Ha il volto delle cose che hai perduto/… E quello che mi manca nel mare del silenzio/Mi manca sai molto di più’.

Mina, una delle cantanti che ha dato voce all’isola, negli anni ’60, al ‘Pignatiello’ di Lacco Ameno, al ‘Rangio Fellone’ sulla baia di Punta Molino e al Castillo D’Aragona, a Ischia Ponte, ma anche sul lungomare, di fronte al bagno ‘Ricciulillo’, accerchiata da ammiratori, a cantare ‘Una zebra a pois’, successo di un’estate.

Voci indimenticabili, come quella di Fred Bongusto, a Sant’Angelo, di Peppino di Capri e tanti altri cantanti che hanno apprezzato e mai abbandonato l’isola. 

L’isola verde legata da sempre al mondo del cinema e della musica. Un sacrario per la storia del cinema ‘La Colombaia’ di Luchino Visconti, nel bosco di Zaro, attualmente fondazione e museo dedicato al regista.

In tempo di pandemia, il festival internazionaleIschia Film Festival’ – che si svolge ogni anno nella splendida cornice del Castello Aragonese – ha reso fruibili, per due settimane, alcune pellicole, grazie all’adesione degli autori che hanno partecipato alle edizioni dei precedenti anni. Mentre nutriamo la speranza di assistere, dal vivo, al prossimo cartellone estivo

C’è attesa anche per il festival ‘Ischia Global Film & Music Fest’, a Lacco Ameno, grande rassegna cinematografica conproiezioni gratuite nelle piazze di tutta l’Isola, e per il Festival internazionale di filosofia ‘La Filosofia, il Castello e la Torre’, quest’anno sul significato del ‘Tempo’ nel rapporto tra gli esseri viventi e il mondo.

Ischia, sempre e comunque amata. Anche d’inverno.

Elvira Frojo – Pensieri

Io amo, soprattutto, i cieli di Ischia. Li osservavo per ore, da adolescente, e non hanno mai smesso di affascinarmi.

Li fotografo da anni e, grazie all’affetto degli amici dell’Associazione Culturale Radici, nel giugno 2018, al Museo Civico del Torrione di Forio, ho allestito una mostra fotografica ‘Ischia, tra cielo e mare, la vita’. Per parlare di emozioni e sentimenti anche attraverso il cielo dell’isola, in occasione della serata di presentazione del mio libro ‘Il sorriso delle donne imperfette’.

Il cielo è stupore e smarrimento. È lo sfondo dei nostri pensieri. Felicità e infelicità. Può dare sgomento, angoscia, paura ma può trasmettere anche gioia, serenità, speranza, passione, amore. Alchimia di colori, sfumature, intensità. Tanti elementi, così fugaci, sempre in perfetta armonia tra loro. Sono i mille cieli di Ischia. ‘Pannelli’ che comunicano passioni, tormenti, ma anche serenità, quiete, gioia. E generano emozioni intense e diverse. La levità dell’alba ed il furore del tramonto, il dolce avanzare dell’imbrunire, poi la sera e domani, ancora, lo splendore del sole nel cielo azzurro sono il cielo di Ischia.

La parola ‘cielo’ è tra le più evocate, usate, abusate, per indicare qualcosa di inspiegabile, di inaspettato, di imponderabile. Bellezza e metafora della vita.  

Il cielo ha in sé il senso della vita. Il cielo è l’infinito. È l’universo immenso che protegge e affascina. Confine inafferrabile dei nostri limiti sui quali, in questo tempo di emergenza, disorientati e smarriti, ci stiamo ancor più interrogando. 

Forse, per ricominciare dopo questa difficile situazione, dovremmo guardare la vita anche guardando il cielo. Con la certezza e la fiducia che, a Ischia, ci saranno sempre nuovi cieli. E che, come il cielo che si rinnova, ritroveremo la nostra Isola nella ‘normalità’ più bella di prima. 

Elvira Frojo – Innamoramento

È da tanto che voglio scrivere: osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete”. Così Pavel Florenskij, filosofo russo del 1800, nel suo testamento spirituale ai figli, Non dimenticatemi

Alcuni ‘scatti’ sono, oggi, il mio omaggio ad Ischia. ‘L’isola che non c’è’, con la nostalgia di luoghi e persone profondamente cari che, speriamo, potremo presto rivedere. 

Buona Pasqua, isola del cuore!

Elvira Frojo