Mater Nostra, l’arte nel segno delle donne. La mostra a Parabita

Mater Nostra, Parabita – Le donne e la bellezza, la forza e la fragilità della femminilità. Il ruolo nella cultura e nella società.

Non solo muse ispiratrici e modelle, le donne, da sempre, sono anche figure che hanno scritto la storia dell’arte.

Da Artemisia Gentileschi, pittrice di scuola caravaggesca della prima metà del XVII secolo a Marina Abramovic, da Berthe Morisot a Frida Kahlo. Solo per citarne qualcuna. 

Donne spesso provate da sofferenze e abusi ma di indole fiera, determinate ad affermare il proprio talento in un mondo tradizionalmente maschile. Interpreti di emozioni attraverso messaggi profondi, delicati, potenti.

Riferimenti alla presenza della componente femminile nel mondo dell’arte risalgono ai tempi più antichi. Nomi di pittrici greche come Timarete, Irene, Kalypso, Aristarete, Iaia e Olympas sono presenti nella narrazione di Plinio il Vecchio (79 d.C.). Ma almeno fino al XVI secolo il contributo delle donne nell’arte è poco visibile e documentato.

Grandi talenti femminili, per secoli, sono stati, infatti, sottaciuti in un mondo che ha tolto spazio alla creatività delle donne. 

E, ancora oggi, sono poche le voci delle donne nell’arte. Minimo è lo spazio dedicato a mostre personali anche se, negli ultimi anni, non mancano eventi esclusivamente femminili e alcune iniziative contribuiscono a dare visibilità anche ad artiste storiche rimaste a lungo nell’ombra. 

Nel dopo-pandemia, le donne della ripresa sono anche quelle del mondo dell’arte. 

Mater Nostra: la mostra a Parabita

In una terra ricca di emozionanti bellezze come il Salento, a Parabita, in provincia di Lecce, un progetto artistico tutto ‘al femminile’ racconta, in questa estate, cultura, sensibilità e difficoltà dell’universo femminile contemporaneo.

MATER NOSTRA’ è la mostra promossa, dal 3 agosto al 3 settembre, a Palazzo Ferrari – edificio di costruzione ottocentesca che ospita una Pinacoteca, con importanti opere delle Scuole di Posillipo e Resina, e un’ampia Biblioteca – dall’artista Franco Cipriano per ‘Artlante, studi ed iniziative per l’arte contemporanea’ (orari di apertura: 10.00-12.00, 19.00-21.00). Vernissage 3 agosto ore 19.00.

Come spiega il curatore Franco Cipriano, Mater Nostra è un omaggio alla generatività delle donne, con risonanze sia delle ‘narrazioni’ artistiche sia di quelle religiose, antropologiche ed esistenziali. Le artiste invitate rappresentano tutto il territorio nazionale, operanti e presenti con intensità di ‘forme del fare’ nel panorama dell’arte contemporanea, legate dalla singolarità femminile nella differenza feconda di linguaggi ed espressioni. La mostra, articolata in tre sezioni, espone artiste le quali, nelle espressioni del loro ‘pensiero visibile’, manifestano le inquietudini di abitanti del mondo ma anche la connessione con l’originario gesto ‘sacro’ che vive nelle energie silenziose dell’arte’

‘Dal riferimento alla ‘Madonna della Coltura’, matrona della città di Parabita – spiega ancora Ciprianoè evocato il senso della cultura come ‘coltivazione’, come gesto germinativo e sempre rinascente della natura e dell’attività umana. Mater Nostra è evento della donna creativa che coltiva la sua identità differente con l’atto espressivo come relazione con l’altro, nell’esperienza dell’arte come luogo dell’immaginazione che attraversa memoria e corpo, natura e artificio, storia e mito. Assumendo laicamente la memoria rituale del culto religioso, la mostra indica le singolarità del gesto immaginativo delle donne come evento sempre ri-generativo dei linguaggi dell’arte, nei suoi percorsi ‘figurali’ e ‘astrattivi’ della pittura e dei nuovi linguaggi della fotografia, della performance e della video-arte. Nelle eccedenze di senso che accedono all’altrove delle cose, nelle metamorfosi, nelle trasmutazioni, nelle visionarietà, nelle contaminazioni che tessono il territorio multiforme dell’arte contemporanea’.    

Le ventotto artiste dell’evento espositivo, rappresentanti di tutto il territorio nazionale, sono unite dalla singolarità femminile ma con differenze di linguaggi ed espressioni dell’arte.

La mostra è articolata in tre sezioni: 

RIVELAZIONI DELL’IMMAGINE – pittura della singolarità

Mathelda Balatresi, Valentina Biasetti, Tonia Erbino, Laura Fortin, Rosaria Matarese, Serena Nono, Eliana Petrizzi, Mariarita Renatti, Milena Sgambato, Carla Viparelli, Lucrezia Zaffarano 

TRASMUTAZIONI – il senso tra materia e segno

Stefania Bertini, Patrizia Bonardi, Francesca Capasso, Maria D’Anna, Eleonora Lo Conte, Marilina Marchica, Camilla Marinoni, Lucrezia Minerva

VISIONI TERRESTRI E CELESTI – luoghi della fotografia e del video 

Ilaria Abbiento, Isidora Blu, Chiara Coccorese, Gudrun De Chirico, Pina Della Rossa, Adelaide Di Nunzio, Barbara La Ragione, Viktoria Osinska, Renata Petti 

L’evento artistico ‘Mater Nostra’ celebra, dunque, la Donna, insieme ‘terrena’ e ‘sacra’, attraverso il linguaggio della pittura, della fotografia e della video-arte. 

La donna che genera la vita. La donna che recupera energie inesauribili anche da percorsi di sofferenza. Un omaggio a tutte le donne, protagoniste della creatività anche nell’emergenza e, soprattutto, nella quotidianità.

Elvira Frojo