“L’India non è una promessa, è solo un richiamo.”

Perdersi nel tempo nell’India del sud

Tra i miti di una civiltà che risale a quasi 5000 anni fa, ma che ha saputo preservare tradizioni antiche e radicate e pratiche sempre più apprezzate e diffuse per rivitalizzare il fisico e l’anima, si erge la bellissima regione del Kerala, in cui, secondo antichi testi, i trattamenti terapeutici Ayurvedici avrebbero la massima efficacia.

Specifici per alcuni disturbi, questi rimedi sono un ottimo antidoto alla stanchezza fisica, mentale e spirituale, conseguenza dello stress della società moderna e del suo stile di vita.

Una terra leggendaria quella del Kerala, che rimanda la sua origine al mito. Si racconta infatti che una dea guerriera, Bhadrakali, generata dal terzo occhio del dio Shiva, dopo aver sconfitto il temibile demone Darikan, ricevette dal dio onnipotente il compito di scegliere un luogo sulla terra dove stabilirsi e vegliare sul genere umano. Bhadrakali, scelse senza esitazioni il Kerala, nella parte meridionale dell’India.

Tra leggenda e realtà, ogni visita nell’India del Sud equivale a un viaggio indietro nel tempo: templi, palazzi, meraviglie naturali. In questa sorprendente abbondanza di attrazioni, spunta il Tempio di Meenakshi a Madurai, una delle più antiche città del Tamil Nadu, conosciuta anche come “la città del nettare”.

Il Tempio di Meenakshi ne è il simbolo più famoso: una straordinaria opera architettonica composta da molteplici edifici, la maggior parte dei quali costruiti tra il XII e il XVIII secolo: due santuari, 12 gopuram (ovvero le torri monumentali che decorano l’ingresso di un tempio) e centinaia di mandapams, corridoi con colonne riccamente decorati con sculture e dipinti.

La grande abilità architettonica dell’antica India rivive ogni giorno tra queste mura e negli occhi di chiunque vi acceda, varcando la soglia dell’Ashta Shakthi Mandapam – il corridoio del santuario della dea Meenakshi – in cui ci si perde ad ammirare il soffitto emisferico decorato da numerosi bassorilievi colorati, oppure immergendosi nel Potramaraukulam, o Golden Lotus Tank, l’antica piscina in cui il bagno diventa sacro,  o ancora lasciandosi travolgere dai colori delle pareti dei corridoi e delle colonne, ricoperte di quadri e pitture di numerose divinità.

Ma, più di ogni altra cosa, è la sala delle 1000 Mandapam a lasciare un ricordo indelebile nel cuore del visitatore. È la parte più famosa del Tempio, in cui si contano mille colonne scolpite, ciascuna delle quali è un bell’esempio dell’arte dravidica.

Visitare questa meraviglia architettonica è davvero molto semplice, poichè Madurai è uno dei principali nodi ferroviari del Sud dell’India, l’aeroporto si trova a circa 10 km dal centro della città ed è collegato con voli giornalieri da Bangalore, Chennai, e molte altre città indiane, o si può tranquillamente scegliere l’efficiente rete stradale.

 

PILLOLE DI VIAGGIO

Mr. C. Gangadhar, Direttore dell’Ufficio del Turismo Indiano in Italia

“L’Italia, tra i paesi europei, è uno dei più importanti per la promozione delle rotte turistiche nel nostro paese, e i dati che stiamo ricevendo sono estremamente positivi in merito al numero di arrivi dall’Italia. Per questo abbiamo in programma la partecipazione a fiere, mostre, roadshow e seminari d’approfondimento, con sempre maggiore attenzione sulle proposte per le famiglie, per i viaggi di lavoro e i viaggi stampa in India, per far conoscere quanto più possibile le nostre svariate destinazioni, che sono ideali 365 giorni l’anno.

L’espressione “un viaggio da fare almeno una volta nella vita” non è sufficiente. Tutt’altro, ne sarebbero necessari almeno due o tre, perché non parliamo di un paese, ma di un vero e proprio continente. L’India con il suo popolo, con la sua cucina e la sua cultura è in grado di offrire tutto, ecco perché è incredibile.

Un ventaglio infinito di proposte in grado di regalare un pezzo di India a ogni viaggiatore, per portarlo per sempre nel cuore”.

 L’India è da sempre in grado di compiere una magia sotto gli occhi attoniti del viaggiatore, una magia che lo costringe a tornare più e più volte, nel vano tentativo di esaurirne la conoscenza

 Il paese dai mille volti, quello della calda accoglienza, della civiltà millenaria, della storia dell’uomo, dei colori, del ritmo e molto altro