La settima arte rivive sulla Croisette

Nomi a cui il Festival di Cannes è sempre stato affezionato, come ad esempio Jean-Luc Godard, a cui la kermesse rende omaggio con il poster ufficiale della sua 71° edizione: a campeggiare al centro della locandina è infatti l’iconico bacio tra Jean-Paul Belmondo e Anna Karina, magnifico scatto di scena realizzato sul set del film “Pierrot le fue” dal fotografo Georges Pierre e reinterpretato in chiave pop per l’occasione dalla graphic designer Flore Maquin. Ma Godard non si accontenta di essere onnipresente tramite questa scelta d’immagine: il regista francese infatti parteciperà attivamente al festival, visto che il suo “Le Livre d’Image” è stato ammesso alla gara per la conquista della Palma d’Oro. Il suo però non è l’unico grande nome tra quelli in concorso: a fargli bella compagnia ci sono infatti, tra gli altri, autori come Spike Lee, David Robert Mitchell, Nuri Bilge Ceylan e Jafar Panahi.

Per non parlare dei presenti nella sezione Un Certain Regard, che proprio in extremis ha coinvolto due registi molto attesi. Il primo è Terry Gilliam con “The man who killed Don Quixote”, il film su cui ha lavorato per quasi vent’anni e che sarà presentato in anteprima mondiale a chiusura del festival dopo la cerimonia di consegna dei premi. L’annuncio del secondo regista ammesso ha destato però più scalpore: sulla Croisette tornerà infatti dopo 7 anni anche Lars Von Trier, bandito da Cannes nel 2011 dopo alcune sue controverse dichiarazioni su Hitler. Fuori concorso sarà presentato infatti il suo film “The House that Jack built”, una storia su un serial killer con Uma Thurman e Matt Dillon.
E gli italiani? Ci sono anche loro, sebbene non quanti si sperava: snobbato infatti “Loro” di Paolo Sorrentino, ma ci saranno cinque lungometraggi, due corti e diverse coproduzioni a rappresentare quest’anno l’Italia in terra francese. Tra i nomi da segnalare quelli di due registe, Alice Rorhwacher in Concorso con “Lazzaro Felice” e Valeria Golino in Un Certain Regard con “Euforia”. Torna in Concorso anche un autore come Matteo Garrone con “Dogman”, struggente storia borderline tra sentimenti e orrore.

A portare ulteriore lustro a una manifestazione che splende già di suo ci pensano poi le giurie del festival, a cominciare da quella principale che si occuperà dei film in Concorso: a comporla saranno infatti le attrici Kristen Stewart e Léa Seydoux, i registi Denis Villeneuve, Andreï Zviaguintsev e Robert Guédiguian, l’attore cinese Chang Chen, la sceneggiatrice e regista Ava DuVernay e la cantante Khadja Nin. Un’altra grande interprete sarà invece la Presidente di questa giuria: parliamo di un’attrice come Cate Blanchett, una delle più apprezzate del panorama cinematografico mondiale da pubblico e critica. Suo “collega”, Presidente cioè della giuria per Un Certain Regard, è invece Benicio Del Toro, poliedrico protagonista della settima arte, attore che nel corso della sua carriera ha abbracciato i progetti più disparati, dalle megaproduzioni a quelle indipendenti.
Insomma, la 71esima edizione del Festival di Cannes sarà sicuramente un altro momento d’oro per il cinema e per i suoi appassionati: pur tra polemiche, star, gossip e curiosità, protagonisti indiscussi saranno sempre loro, i film e la magia che i loro autori sapranno regalare al pubblico.