Il tempo? Una questione di stile

La più grande fiera di settore ha da poco chiuso i battenti. Gustiamoci alcune delle novità presentate a Baselworld 2016, la piazza per antonomasia dove si disegnano i nuovi trend e orologeria e gioielleria si fondono, dando vita ad anteprime sorprendenti. C’è già chi ha dato inizio al conto alla rovescia per la prossima edizione…

ZENITH
Trasparenza assoluta su una meccanica di punta firmata Zenith: l’Academy Tourbillon Georges Favre-Jacot porta nel futuro l’alta orologeria. L’estetica potente e i materiali innovativi rivelano un motore inedito – il calibro El Primero 4805 – che coniuga due complicazioni tipiche della Manifattura: il tourbillon e la trasmissione a fuso-catena. Queste due complicazioni orologiere, specialità del brand della stella, sono riunite per la prima volta in un movimento ad alta frequenza firmato Zenith. Le funzioni ore e minuti centrali sono indicate su un anello con lancette e indici sfaccettati luminescenti neri. La riserva di carica di oltre 50 ore è indicata alle ore 4:30 da una lancetta con punta rossa e accompagnata dall’iscrizione “High” e “Low”. La platina e i ponti, visibili attraverso il fondello zaffiro della cassa, si rivestono di un profondo grigio antracite, alternando finitura sabbiata, anglage e lavorazione “traits-tirés”.
Un elegante orologio con cassa in ceramica nera da 45 mm di diametro, realizzato in 150 esemplari che rivela l’architettura contemporanea del suo cuore ad alta frequenza.
GIRARD-PERREGAUX
Quale miglior omaggio per celebrare 225 anni di storia se non con tanti orologi unici? La Manifattura Girard-Perregaux testimonia quest’anno speciale con l’orologio “Girard-Perregaux Place Girardet”, una collezione unica ed eccezionale. Il quadrante di ogni modello si distingue per la combinazione unica delle sue decorazioni e, per la prima volta, il Ponte d’Oro, emblema della Manifattura, sorvola il bilanciere Microvar.
Grazie ad un nuovo calibro automatico di manifattura, l’apertura sotto il Ponte d’Oro svela, questa volta, il bilanciere Microvar ad inerzia variabile. Ogni quadrante di questa collezione vintage riporta una targhetta in oro con inciso l’anno tra il 1791 ed il 2016.  Una citazione al centro dell’orologio ricorda un avvenimento rilevante legato all’anno riportato, a cominciare dalla data di fondazione di Girard-Perregaux, il 1791.
La Manifattura affina, ancora di più, la personalizzazione di questa linea con dei quadranti differenti l’uno dall’altro, dallo stile degli indici alla scala dei minuti e dalle decorazioni: “guillochées grain d’orge”, “fond de panier”, satinate o sabbiate.
LONGINES
L’orologio La Grande Classique de Longines celebra la più antica tradizione estetica del marchio della clessidra alata. La collezione esibisce un’eleganza classica e un profilo sottilissimo che la rendono intramontabile, grazie anche ad un nuovo look che la arricchisce di proposte colorate inedite.
La collezione La Grande Classique de Longines, che trae ispirazione dalla tradizione estetica del marchio, fu presentata per la prima volta nel 1992. Da quell’anno, gli esemplari che la compongono sono diventati il simbolo di un’eleganza classica capace di conquistare il cuore degli appassionati di tutto il mondo, uomini e donne, che sanno apprezzarne i valori. Il marchio orologiero svizzero regala oggi a questa collezione un tocco di raffinatezza in più proponendo diverse declinazioni di colori per i quadranti e i cinturini. Le sfumature di rosa, azzurro e bianco esaltano queste eleganti creazioni destinate a segnare le ore più belle della vita.
WENGER
Wenger rivisita la sua linea Urban Metropolitan con l’introduzione di quattro nuovi modelli,
in cui lo spirito delle grandi città è sottolineato da un tocco retrò.
In linea con la tradizione di qualità di Wenger, la nuova linea nasce da un approccio Swiss Made all’orologeria, supportata da una garanzia internazionale di tre anni, segno di eloquente affidabilità.
Questa collezione è caratterizzata da una cassa unisex in acciaio dalle dimensioni importanti, che custodisce un movimento al quarzo, disponibile anche con trattamento PVD nero.
Il quadrante, disponibile color crema per un gradevole stile vintage, o nero per un tocco decisamente
 più maschile, è protetto da un robusto vetro con rivestimento zaffiro.
Per tutte le versioni la resistenza all’acqua è garantita fino a 100 metri.
Per accentuare l’effetto retrò, i numeri arabi delle ore principali, così come gli indici, si stagliano sui diversi quadranti, variando dal nero, al bianco, al beige. La luminescenza ne assicura una perfetta leggibilità anche al buio. Il datario, a finestrella, è posto a ore 3 e gli orologi sono disponibili coordinati a cinturini NATO, in pelle scamosciata, o a cinturini in pelle con impunture a contrasto, nei colori del
marrone castagna, nero o beige.
PAUL PICOT
Attenzione al dettaglio e armonia complessiva di ogni singolo elemento dell’orologio, questo il segreto della storia di successo di Paul Picot. Un credo che si ripropone, come ogni anno, accompagnato da un ricco bagaglio di novità, che si tratti di accattivanti nuove varianti di colore su modelli già in catalogo, come i nuovi quadranti Ivory e Nero indici per il Megarotor Fase di Luna o delle nuove tonalità nei GMT in smalto Gran Feu.
Paul Picot ha presentato anche una novità nella collezione Commodor, tutta dedicata all’universo femminile, soprattutto alle donne più sportive, con un sub professionale a 200 metri di 36 mm di diametro con lunetta in acciaio o lunetta unidirezionale nera o blu in abbinamento col quadrante.
Un’altra gradita sorpresa per il pubblico femminile è la riedizione, in un modello celebrativo, del Mediterranée, un orologio sportivo ed elegante dalla forte personalità, caratterizzato dall’apertura tonda sulla carure ottagonale a richiamare marcatamente l’edizione che ha reso famoso Paul Picot negli anni’80, disponibile nelle versioni tutto acciaio e acciaio e oro.
Domenico Daniele Battaglia