Il food che fa tendenza

NON SI VIVE DI SOLO CIBO

A OperaWine, che ha aperto Vinitaly, Wine Spectator ha acceso i riflettori su grandi interpreti dell’enologia italiana, ma l’Italia è un paese di grande tradizione e storia enoica che, nel corso del tempo, ha saputo valorizzare con impegno e passione la varietà e la qualità dei suoi vini”. Così Sandro Boscaini, Presidente di Federvini, ha iniziato a raccontarci il presente di un settore che, in particolar modo all’estero, riscuote grandissimi consensi.

Il turismo enologico negli ultimi anni sta riscuotendo un crescente successo, in particolar modo grazie ai visitatori stranieri…

I turisti stranieri non hanno che l’imbarazzo della scelta nell’individuare i percorsi enogastronomici. L’Italia, in ogni angolo, ha un vigneto da scoprire ed insieme ad esso la ricchezza e la bellezza di territori diversi, in un perfetto simposio dove cultura e arte si sposano perfettamente con la convivialità del mangiare e del bere. Ogni regione vanta luoghi meravigliosi; bisogna quindi saper guardare oltre le mete tradizionali e con curiosità esplorare le bellezze del nostro Paese. Un maggior coordinamento tra promozione turistica, agroalimentare e del vino sarebbe auspicabile per una sinergia che è davvero naturale. Infatti l’enogastronomia contribuisce allo sviluppo del turismo e alla conoscenza culturale di un luogo grazie alla sua capacità di veicolare quei valori tanto ricercati dai turisti contemporanei: autenticità, sostenibilità, esperienza, rispetto per il patrimonio e dell’identità locale oltre al benessere psico-fisico.

Recentemente anche la Cina si è interessata molto ai nostri prodotti, quanto crede possa essere importante il mercato cinese per l’export italiano?

Il mercato cinese è indubbiamente molto interessante e recentemente abbiamo visto che l’Italia sta avanzando nel posizionamento di paese esportatore. Non c’è dubbio che il nostro paese non occupa in Cina la posizione che gli spetta come punto di riferimento nella produzione del vino a livello mondiale. Il nostro export è ancora modesto in particolare se comparato alle performance del vino francese. Comunque, l’Italia ha segnato in Cina un buon incremento pari a quasi + 26% in volume con 377 mila hl e +28,7 % in valore con 130 milioni di Euro.