Ettore Sottsass. Oltre la Valentine

CENT’ANNI DI SOTTSASS
Nel 1979 Ettore Sottsass donò allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma quasi 14.000 materiali progettuali e 24 sculture. Nel centenario della nascita dell’autore, proprio a partire da questa preziosa donazione, lo CSAC ha promosso un importante progetto espositivo ed editoriale. 700 pezzi selezionati all’interno dell’archivio e allestiti secondo una struttura narrativa cronologica (a partire da un disegno infantile del 1922), che fa emergere alcune costanti visive e metodologiche dell’autore interpretando il percorso espositivo dell’Archivio-Museo CSAC. Il titolo della mostra, “Ettore Sottsass. Oltre il design”, rimanda infatti alla pratica di lavoro propria di Sottsass, che travalica la specificità della sua attività di designer verso una visione più allargata, in cui il disegno ha una centralità assoluta, come strumento di progettazione ma prima e soprattutto come momento di riflessione e di verifica formale.

La mostra occuperà fino all’otto di aprile i suggestivi spazi dell’Abbazia cistercense di Valserena, sede dello CSAC. Per celebrarlo e ricordarlo nei cento anni dalla nascita- il 14 settembre del 1917- sono state organizzate molte altre cose in tutto il mondo. Tra queste “There is a Planet”, una monografica a cura di Barbara Radice, moglie del maestro, alla Triennale di Milano fino all’11 marzo. Il titolo della mostra, e del libro è quello di un progetto di Sottsass di inizio anni ’90 per l’editore tedesco Wasmuth, mai realizzato. Il progetto del libro,
ora edito da Electa, raccoglieva in cinque gruppi, con cinque titoli diversi e altrettanti testi, fotografie scattate da Sottsass nel corso
dei suoi viaggi intorno al mondo: foto di architetture, case, porte, persone, situazioni che riguardano l’abitare e in generale la presenza
dell’uomo sul pianeta. Il corpo principale della mostra, in nove stanze, si articola intorno a nove temi individuati a partire dalla lettura dei volumi di archivio che raccolgono gli scritti di Sottsass.

Ogni tema/ stanza e relativo gruppo di opere sono accompagnati da brevi citazioni di scritti per seguire da vicino il percorso del suo impegno e della sua poliedrica, vasta attività: architettura, disegno, design, fotografia, pittura, oggetti, mobili, sculture, vetri, ceramiche, attività editoriale, scritti. Lungo le pareti della Galleria da cui si accede alle stanze, da una parte sono in mostra opere contestuali ai temi delle stanze, dall’altra una scelta di fotografie all’origine del progetto del Maestro. In mostra anche una raccolta inedita di fotografie dei primi anni ’60 intitolata “Le ragazze di Antibes”. La mostra è resa possibile anche grazie alla collaborazione e al prestito di istituzioni e collezionisti pubblici e privati come il Centre Pompidou e la Bibliothèque Kandinsky di Parigi, il CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, la Galerie Bruno Bischofberger di Männedorf e The Gallery Mourmans di Maastricht.