Woodkid, artista della metamofosi

 

 

Sul suo talento da regista non c’erano dubbi: Yoann Lemoine, in arte Woodkid, si è aggiudicato cinque Leoni al Festival internazionale della pubblicità di Cannes per il video “Graffiti”, realizzato per la Campagna di sensibilizzazione per la lotta contro l’Aids, un award come “migliore regista dell’anno” agli  MVPA Awards di Los Angeles nel 2012, la firma di video-artist su diversi videoclip di successo, come quello di “Born to die” di Lana Del Rey, o di “Blue Jeans” di Drake feat. Rihanna. Ma anche sulla qualità del suo recente debutto come musicista indie, c’è poco da discutere. Dopo l’E.P. “Iron”, pubblicato nel 2011, il primo vero album di Woodkid esce nello stesso anno sotto il nome di “The Golden Age”, un insieme originale di tracce pop particolarmente sinfoniche e sofisticate, da molti delle vere e proprie colonne sonore. 

 

Descrivere in poche righe Woodkid non è semplice. Versatile e sempre in movimento, la creatività del giovane musicista francese è qualcosa di molto più simile ad un processo di metamorfosi che a una realtà data una volta per tutte. Lo stesso nome “Woodkid” si riferisce alla “storia di un ragazzo che, mentre cresce, passa dallo stato legnoso e quello del marmo”, ha dichiarato Yoann. “Crescendo, il ragazzo diventa più invincibile ma anche più fragile”. 

 

L’11 Aprile Woodkid farà tappa a Roma per uno straordinario appuntamento all’Auditorium Parco della Musica. Il concerto fa parte di Suona francese 2013, il noto festival di musica francese organizzato e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall’Institut Français Italia, che farà suonare la penisola italiana da nord a sud fino al mese di Luglio. 

 

Di Elena Pinnen