Vita…da animali: a ‘caccia’ di iconografie zoomorfe, da Colantonio a Palizzi

Com’è possibile andare al Museo e trovarvi uno zoo? Fin dall’antichità, il mondo animale ha affascinato la vita degli uomini, diventando oggetto di rappresentazione in affreschi, dipinti, sculture e manufatti di ogni tipo. La storia dell’arte è ricca di opere raffiguranti immagini zoomorfe stilizzate e animali, reali o fantastici, che, nel corso dei secoli e nelle varie culture, sono stati utilizzati, in base alle loro caratteristiche peculiari, sia per interesse scientifico che religioso, per rappresentare il mondo naturale o per il loro significato simbolico e morale, come espressione dei vizi e delle virtù del genere umano. La visita di sabato 14 aprile (ore 11.00), condotta da Imma Molino, storica dell’arte dei Servizi Educativi di Capodimonte, risulta particolarmente adatta a famiglie con bambini, perché consentirà loro di scovare i tanti animali che si celano nelle opere di straordinari artisti esposte sia nel percorso della collezione Farnese che in quello della mostra Carta Bianca.Capodimonte imaginaire: dalla Allegoria della Giustizia di Giorgio Vasari, dal San Girolamo nello studio di Colantonio, all’Arrigo Peloso, Pietro Matto e Amon Nano di Agostino Carracci, dal Venditore di animali esotici di Joachim Beuckelaer alla grande tela Dopo il diluvio di Filippo Palizzi, vero e proprio zoo in miniatura.

Visita compresa nel biglietto del museo, prenotazione obbligatoria al numero tel. 081 7499130 (10.00-13.00 | 15.00-18.00); mail mu-cap.accoglienza.capodimonte@beniculturali.it (attendere risposta per conferma disponibilità).