Villa Farnese e Villa Lante, escursioni low cost nella Tuscia

Con le belle giornate è arrivata anche la voglia di fare picnic all’aria aperta, organizzare gite, passeggiate nel verde per godersi il tanto desiderato bel tempo. La Tuscia offre diverse possibilità per coniugare natura, arte e storia a prezzi super low cost, due tra queste sono Villa Farnese a Caprarola e Villa Lante a Bagnaia.

Villa Farnese a Caprarola

Risale alla prima metà del ‘500 la splendida Villa Farnese di Caprarola, poco conosciuta a livello nazionale ma che meriterebbe decisamente maggiore visibilità. Alla realizzazione del palazzo hanno partecipato moltissimi artisti illustri del panorama rinascimentale italiano e ha coinvolto l’intera città attraverso un progetto urbano volto a creare il viale d’accesso alla villa. Ci volle esattamente un secolo per la sua edificazione, dal 1530 al 1630, durante il quale si decise di passare da un progetto per una dimora a carattere difensivo a quello di residenza estiva. Tuttavia fu mantenuto l’impianto a pianta pentagonale con cortile interno, tipico delle cittadelle fortificate dell’epoca.

Fin dall’ingresso non si può non restare stupiti di fronte allo Scalone Regio, magistrale capolavoro architettonico del Vignola, in peperino (tipico dell’area viterbese), abbellito dagli affreschi incentrati sulle imprese allegorizzate della famiglia, che dai sotterranei giungono fino alla cupola. Il cardinale Farnese era solito percorrere a cavallo la maestosa scala elicoidale, il che spiegherebbe la bassa alzata dei gradini ma, a quanto pare, la notizia è coperta da un velo di leggenda.

Tra altre stanze degne di nota vi è la Stanza del Mappamondo, con la particolare rappresentazione dello Zodiaco sul soffitto e delle mappe geografiche sulle pareti, e il Salone d’Ercole: una vera delizia per tutti i sensi. Si affaccia infatti sui Monti Cimini e su quelli che un tempo erano i possedimenti del ducato attraverso ampie finestre, mentre sulla parete destra, rispetto alla porta d’accesso, sorge una meravigliosa fontana rustica in stucchi policromi.

Il percorso prosegue poi nei giardini: qui un piccolo ninfeo conclude il tour.