San Diego

Seconda città della California, San Diego è anche una delle maggiori basi militari del Pacifico, ma il clima culturale che vi si respira la relega ad una delle città più interessanti degli Stati Uniti, potendo contare ad esempio di molte università (tra cui alcune dislocazioni della California State University e della University of California) e musei. San Diego è probabilmente il chiaro esempio della città americana, spazio-contenitore immenso e disequilibrato, un corpo vivo, organico, proiettato allo stesso tempo su se stesso e sul mondo esterno, famelico e autofagocitante, un patchwork culturale di materia, gelata dalle acque dell’Oceano, riscaldata da un sole mai freddo… un pianeta a se stante.

 

In città

Totalmente differente da Los Angeles, simbolo per eccellenza della “città americana”, con le strade fatte a croci, l’inquinamento urbano, il ritmo frenetico, San Diego conta chilometri e chilometri di spiagge. Camminando sulla Broadway la si può attraversare tutta partendo da est verso il lungomare. Proprio su questa via principale, si può fare una sosta entrando nel colossale Horton Plaza, un centro commerciale sito a sud di Broadway, simbolo della modernità e del rinnovamento della città. Caratteristico sin dal parcheggio, il cosiddetto “Vegetable Parking”, i cui piani sono suddivisi giustappunto secondo i nomi dei vegetali, il centro commerciale si sviluppa su sette piani sui quali vi si può trovare di tutto, dai classici negozi dove fare shopping, fino al cinema e alla palestra, per non considerare gli innumerevoli fast-food situati all’ultimo piano. La sua monumentalità è sconsigliata a chi non possiede un buon senso dell’orientamento, ma l’intero complesso si mostra tuttavia come un simbolo della modernità, dicevamo, ma anche del consumismo e del modo di vivere “americano”. O pseudo-americano, poiché molti dei cittadini che vi abitano provengono da regioni asiatiche o dal vicinissimo Messico.

 

Parchi

Abbandonando le pulsioni consumistiche, si può proseguire la giornata andando a Balboa Park, un grandissimo parco sito a nord-ovest dal centro, nei quali vi si possono trovare non solo ampi spazi verdi, ma anche strutture sportive, teatri, musei, come il San Diego Museum of Art, il Timkin Museum of Art, il Centro Cultural de la Raza, lo Spanish Village, che ospitano varie rassegne artistiche europee, e per finire la Casa de Balboa, in cui hanno sede quattro musei dedicati specificatamente alla storia locale. Da non dimenticare anche il Museum of Man (che ospita numerosi manufatti artistici amerindi lavorati nell’area sudoccidentale degli States) e il Rueben H Fleet Space Theater & Science Center, un importante e grandissimo museo delle scienze. Ma Balboa Park ospita anche il famoso Zoo di San Diego, forse uno dei più belli e noti in tutto il mondo. Curatissimo e ben tenuto, ospita al suo interno più di 3.000 animali, ma la sua particolarità sta anche nell’aver ricostruito ad hoc dei veri e propri ambienti ad immagine e somiglianza di quelli realmente esistenti nelle varie zone del mondo – come il Tiger River che riproduce l’ambiente della foresta pluviale asiatica, il Gorilla Tropics quello della foresta pluviale africana, lo Sun Bear Forest, pregna di orsi asiatici – nonché zone in cui gli animali possono muoversi liberamente come in libertà – come il Wild Animal Park. Lo Zoo non è nient’altro che un altro imponente museo, una città dai molti strati nella città vera e propria, una metamorfosi ambientale specializzata nell’osservazione sulla natura faunistica. Se non siete stanchi di visitare il mondo animale, allora una visita obbligatoria dovrà esser fatta al SeaWorld, uno straordinario parco marino che vanta 44 anni di storia (fu aperto a Mission Bay nel 1964) e nel quale si possono vedere balene, squali, orsi polari, pinguini e delfini che si esibiranno anche in diverse coreografie acquatiche. Visitatissimo (si preannunciano già lunghissime file), questo parco marino è sicuramente uno delle migliori attrattive naturalistiche marine al mondo e uno dei modi migliori per entrare a contatto con un mondo tanto “alieno”, quanto spettacolare. 

 

Un po’ di storia

Se non siete ancora stanchi, siete rimasti affascinati dalla città e siete curiosi di apprendere con i vostri stessi occhi alcune notizie sulla storia di San Diego, Old Town è una tappa fondamentale per conoscerla – o conoscere le sue trasformazioni nel tempo. Storicamente è infatti proprio qui che ci fu il primo insediamento civile spagnolo nello stato californiano: nel 1820 fu creata una piazza che rimase il centro della città fino al 1872. Dal 1968 la Old Town è diventata un parco storico, e oggi è una zona turistico-commerciale dove poter tra l’altro apprendere le mutazioni strutturali e architettoniche che sono avvenute nella città, non solo visitando la Casa de Carrello, la più antica casa di San Diego, ma anche confrontando le ristrutturazioni dei palazzi originali con le riedificazioni di quelli cadenti.  

 

Sulle onde del Pacifico

E poi, come dimenticare l’oceano pacifico? Come non poter visitare il porto vecchio della città, l’Embarcadero, dove si possono visitare numerose e pittoresche imbarcazioni costruite seguendo spunti antichi e originali, ma anche assistendo ai concerti gratuiti che, durante l’estate, vengono eseguiti nell’anfiteatro dell’Embarcadero Marina Park. Sempre sulla costa, assolutamente da vedere è La Jolla, dominata da un’architettura in stile mediterraneo, che ospita diversi musei e spettacolari vedute panoramiche (tra cui quella del Monte Soledad). Nei tempi giusti, a La Jolla Cove e La Jolla Shores sarà possibile vedere anche i surfisti (il surf è infatti lo sport più praticato e amato) sfidare le onde autunnali sospinte dal vento Santa Ana. Giunta la sera, luogo ideale dove recarsi è il Gaslamp Quarter, sulla Broadway, vecchio quartiere malfamato ristrutturato di recente, dove vi sono bar, ristoranti e gallerie, e dove si respira una particolare atmosfera storica, grazie ai vecchi edifici conservati fino ad oggi – a causa della richiesta di non demolire gli stessi quando le imprese edili decisero di riedificare la zona – e ai lampioni che somigliano alle lampade a gas dell’800.  

 

Un alloggio-istituzione

Miglior albergo dove alloggiare, in verità più che un albergo una vera e propria istituzione, è l’Hotel del Coronado, affacciato direttamente sull’Oceano Pacifico, con alle spalle 120 anni di Storia, esempio di architettura vittoriana, ha ospitato celebrità e presidenti di tutto il mondo ed è stato anche il set del film A qualcuno piace caldo di Billy Wilder. L’albergo è dotato di tre ristoranti, anche con vista sull’Oceano, bar, un museo e una galleria per lo shopping, un centro fitness, due piscine e ogni comfort si possa richiedere.  

 

Daniele Sforza

 

 

 

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