Preraffaelliti, le migliori gallerie d’arte in cui trovarli

LIVERPOOL

La Walker Art Gallery, nel cosiddetto “Quartiere Culturale” di Liverpool ospita, in un imponente edificio neoclassico, una delle più vaste collezioni mondiali di arte preraffaellita.

Principe della collezione non può che essere Dante Gabriel Rossetti, pittore famoso per gli eleganti e sensuali ritratti di donna che mostrano la caratteristica estetica preraffaellita: figure femminili eteree, dalle chiome folte, rossastre, e dalla bellezza inquieta e conturbante. Ed ecco allora la dantesca Beata Beatrix, colta nel momento della trasfigurazione spirituale, o Persefone col melograno in mano, della quale possediamo varie versioni (Londra, Birmingham). Tra gli altri artisti presenti nella galleria William Holman Hunt, tra i fondatori del movimento, e James Campbell.

MANCHESTER

La Manchester Art Gallery non sarà forse la principale attrattiva della città per chi pensa a Manchester come una della capitali del calcio, ma per tutti gli altri è una tappa imperdibile! Qui è esposta una delle opere simbolo del movimento preraffaellita, che è considerata anche tra le principali di Ford Madox Brown, ovvero Work, di cui si possiedono due versioni: una più ridotta, conservata al BMAG, e una di dimensioni maggiori proprio a Manchester.

Il tema del lavoro, di vitale importanza per i Preraffaelliti, è esemplificato nel quadro dalle figure poste al centro della tela, mentre a destra troviamo gli intellettuali e a sinistra una strana figura, un misterioso venditore di erbe. Madox Brown ci conduce nel cuore della Londra vittoriana, uno spaccato vivissimo della società inglese a metà Ottocento, e illustra parallelamente la visione morale del lavoro tipica del mondo anglosassone.

Una delle chiavi di lettura dell’opera è sicuramente quella satirica. L’artista mette in scena infatti una parodia del sistema sociale inglese attraverso i cani disseminati sulla tela: un working-class dog contrapposto a un cane borghese in primo piano, un cane randagio poco sopra, di cui si può immaginare siano proprietari i bambini orfani al centro del quadro. E infine un cane da caccia, animale tipicamente aristocratico, quasi sullo sfondo e al vertice della struttura piramidale in cui si organizza lo spazio.

L’opera fu portata a termine dopo 11 anni di lavoro e pone l’accento su quelli che furono i reali costruttori dell’Inghilterra moderna, quei lavoratori anonimi nel cuore della composizione, e sul lavoro manuale. Un dipinto estremamente radicale visivamente e politicamente.

Viaggiatrice Indipendente