Nerd can be cool

Cos’è un nerd? È status symbol, è moda, e, quasi agli antipodi di quello che era una volta, “essere nerd” è oggi un sinonimo di appartenenza sociale. Incredibile, visto che, alle origini, “nerd” identificava una persona con una forte passione per la tecnologia, ma con una predisposizione all’isolamento sociale. Oggi le cose sono molto diverse, ed essere nerd, in primis, non richiede una forte conoscenza della tecnologia o del coding. Il termine nasce nel 1950, grazie alla fantasia del Dr. Seuss, scrittore a dir poco seminale per lo sviluppo infantile dell’America degli anni ’50 (e a seguire). Seuss ha la grande abilità di creare mondi popolati da creature fantastiche, e “nerd”, altro non fu che il nome inventato per uno dei tanti animali immaginari della sua opera “If I Ran the Zoo”.

La parola è inventata, ma il suo significato ancora no. Come sempre in questi casi, risalire perfettamente all’etimologia del termine, o anche solo al momento preciso in cui la parola fu utilizzata nella sua accezione più nota, è un lavoro impossibile. Ad oggi la teoria più plausibile è che “nerd” vada fatto risalire all’acronimo della Northern Electric Research and Development, (N.E.R.D. per l’appunto), compagnia i cui impiegati erano soliti indossare un portapenne da tasca su cui, per l’appunto, c’era l’acronimo in bella vista. Da lì allo stereotipo fu probabilmente un attimo. Occhiali in montatura spessa, camicia con taschino (magari a quadri), penne e matite nello stesso in gran quantità, pantalone a vita alta con vistosa cinta per tenerlo su. Il nerd nasce innanzitutto come stereotipizzazione estetica, a cui in seconda istanza verrà incollato un modello comportamentale, di matrice per lo più scolastica.