NBA, partita la nuova stagione

 

Almeno 10 pretendenti al titolo. Una lunga lista di campioni pronti a scrivere un nuovo capitolo della loro carriera. Quattro italiani, Andrea Bargnani, Marco Belinelli, Gigi Datome e Danilo Gallinari, che vogliono essere protagonisti. Miami che rincorre, per la terza volta consecutiva, la conquista dell’ambito anello. Questi sono solo alcuni dei motivi per non perdere la nuova stagione NBA che ha preso il via il 29 ottobre e che si annuncia come una delle più interessanti degli ultimi anni. Il campionato sarà molto lungo e intenso, come succede ogni anno; basti pensare che l’ultima partita dei playoff della scorsa stagione disputa dai Miami Heats e Sant Antonio Spurs si è giocata il 21 giugno. 
 
Prima di analizzare il presente, è oppurtuno fare un salto indietro nel passato, ripercorrendo la storia della National Basketball Association, che divento NBA nel 1949 dopo una fusione  tra la BAA (Basketball Association of America), e la NBL (National Basketball League). Questo campionato  era molto diverso da quello conosciuto oggi: le squadre partecipanti erano solo 11, e fino al 1950 non c’erano giocatori afroamericani. Poi la NBA cambiò molto, e negli ultimi decenni divenne famosa in tutto il mondo, non solo per la presenza di fortissimi e strapagati giocatori, ma anche grazie a rivalità che divisero i tifosi e appassionati di basket. La rivalità più famosa è stata forse quella tra Larry Bird e Magic Johnson negli anni Ottanta. Oggi ce n’è una simile, ma con meno fascino, tra LeBron James (Miami Heat) e Kobe Bryant (Los Angeles Lakers). 
 
In prima fila ai nastri di partenza della stagione 2013/2014, troviamo ancora una volta i Miami Heats che, dopo la splendida e combattutissima finale dell’anno scorso contro i Sant Antonio Spurs (anche loro favoriti per la conquista del titolo), proveranno a portare a casa il terzo anello consecutivo. La concorrenza per Miami sarà, però agguerrita, e LeBron James e compagni dovranno anche guardarsi da un quartetto di giocatori italiani i quali, mai come quest’anno, militano in squadre sicuramente competitive per il titolo. Stiamo parlando di: Andrea Bargnani, Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Gigi Datome. 
 
Bargnani, centro di 28 anni, è uno dei due italiani che ha cambiato squadra quest’estate: ha lasciato i Toronto Raptors ed è arrivato ai New York Knicks dopo molti momenti di alti e bassi: nei 7 anni passati a Toronto Bargnani è stato spesso attaccato per diverse debolezze difensive. Il giocatore romano cerca quindi una rivincita a New York, squadra che quest’anno sembra essere molto competitiva.  L’altro italiano che ha cambiato casacca è Belinelli, guardia di 27 anni, passato dai Chicago Bulls, con cui ha fatto una buona stagione lo scorso anno, ai San Antonio Spurs, con l’obiettivo annunciato di giocare in una squadra che lotta per il titolo. Gallinari, ala di 25 anni, gioca dal 2011 nei Denver Nuggets, ma salterà probabilmente tutto il primo mese di NBA, a causa di un grave infortunio al ginocchio sinistro che l’ha costretto a stare fuori dal 5 aprile scorso (Gallinari è stato costretto a saltare anche gli ultimi Europei). Gallinari è il giocatore più forte di Denver, ma le possibilità per la squadra di vincere l’NBA sono davvero molto basse. L’ultimo dei quattro è Datome, ala piccola di 25 anni, arrivato da esordiente ai Detroit Pistons questa estate, dopo avere giocato un grande stagione con la Virtus Roma e un ottimo campionato Europeo con la Nazionale italiana. 
 
La presenza di giocatori che rappresentano il nostro paese, non fa altro che aumentare l’interesse degli appassionati di basket in Italia. La “voglia” di NBA potrà essere soddisfatta sia grazie alla tv a pagamento, sia a quella in chiaro. Rispetto alla scorsa stagione, SKY ha acquistato ancora una volta i diritti televisivi e trasmetterà 3 partite a settimana. Sarà anche possibile vedere la partita della domenica in chiaro sul canale del digitale terrestre Italia 2, che ha sostituito la programmazione garantita l’anno scorso da Sportitalia. Per chi, invece, non vuole proprio perdersi nessuna partita, c’è la possibilità di abbonarsi al sito NBA.com, il quale, attraverso l’NBA pass, permette di vedere tutte e 82 le partite della stagione. 
 
Ad ogni inizio di nuova stagione che si rispetti, è impossibile non parlare di numeri e statistiche. Eccone alcune: sono solo tre le squadre in tutta la storia della NBA ad avere vinto 3 titoli NBA consecutivi: i Los Angeles Lakers dal 1952 al 1954 e dal 2000 al 2002, i Chicago Bulls dal 1991 al 1993 e dal 1996 al 1998, e i Boston Celtics per otto anni di fila, dal 1959 al 1966. In caso di vittoria i Miami Heat sarebbero i quarti. Se LeBron James dovesse vincere di nuovo il titolo di miglior giocatore sia della stagione regolare che dei playoff sarebbe il secondo di sempre a riuscirci (l’altro è Bill Russel all’inizio degli anni Sessanta, con Boston). A Kobe Bryant mancano 676 punti per superare Michael Jordan come terzo miglior marcatore di tutti i tempi in NBA (il primo è Kareem Abdul Jaabar, con 38.387) e a giugno 2014 gli mancherà solo una stagione per raggiungere il record del numero di anni passati in una sola maglia (attualmente il record è di John Stockton, forte playmaker degli Utah Jazz, che negli anni Ottanta e Novanta insieme a Karl Malone divenne famoso per l’esecuzione praticamente perfetta del “pick and roll”, uno dei movimenti più usati nel basket).
 
di Luca Martano
 
30/10/2013