Musica, Maestro! I festival di musica classica che animano lo Stivale

Taglia invece il traguardo della maggiore età l’Emilia Romagna Festival, una rassegna variegata e con un cartellone di 36 appuntamenti dislocati tra Ferrara, Bologna, Imola e molte altre città. Numerose le prime assolute come il balletto “I Racconti della Via della Seta” della Chinese Dance Theatre Lanzhou, o lo spettacolo per voce e pianoforte “Maestro sarà lei!” in ricordo di una data emblematica spesso dimenticata nella storia della musica. Esattamente il 7 marzo 1928 un giovane George Gershwin incantò il Maestro Maurice Ravel suonando alla sua festa di compleanno a New York e ad oggi possiamo senza dubbio ricordare quella sera come l’inizio del riconoscimento culturale del jazz.

Vanno menzionate tra le chicche di questa XVIII edizione l’esibizione del violinista serbo Stefan Milenkovic (in foto), al quale verrà assegnato il premio alla carriera ERF, e quella del polistrumentista Egberto Gismonti. L’artista porterà in scena l’anima brasiliana all’interno di un ciclo di concerti che attraversa più in generale l’America Latina e la Spagna.

Una fitta rete di eventi dall’8 luglio all’8 settembre, un vero labirinto fatto di omaggi, progetti speciali, sperimentazioni e virtuosismi, in cui l’unico modo per uscire è “seguire l’EFR, seguire la musica” proprio come recita il motto di quest’anno.

Dall’11 al 23 agosto si svolge invece il Rossini Opera Festival, dedicato interamente al compositore pesarese. La rassegna è mutata molto negli anni, fu infatti istituita dal comune di Pesaro nel 1980 e, ben presto, è divenuta un ente autonomo con lo scopo di promuovere la conoscenza del patrimonio musicale di Gioacchino Rossini. Un ulteriore cambiamento è sopraggiunto poi nel 1994 quando venne trasformata giuridicamente in una fondazione.

Da quasi quarant’anni porta in scena i capolavori rossiniani più famosi, al contempo ridando luce alle opere spesso trascurate come il Ricciardo e Zoraide, la meno rappresentata del suo catalogo, che quest’anno dà il via alla manifestazione presso l’Adriatic Arena, eseguita dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. A seguire la farsa in un atto Adina ossia il Califfo di Bagdad, in coproduzione con il Wexford Festival Opera, e il dramma giocoso Viaggio a Reims, entrambe al Teatro Rossini. Attesissima la nuova produzione del Barbiere di Siviglia, con la regia di Pier Luigi Pizzi, in scena per quattro serate.

Il 2018 è un anno importante per la città, ricorrono, infatti, i 150 anni dalla morte del compositore e il ROF costituisce solo una delle tante iniziative che, già da alcuni mesi, sono state preparate per celebrarne la memoria. Un’edizione speciale dunque, in cui non scarseggiano i progetti collaterali all’Auditorium Pedrotti con i Concerti di Belcanto il 19-20 agosto e Carlo Lepore e il nonetto di fiati del teatro comunale di Bologna. Di fatto le celebrazioni dell’anno rossiniano termineranno nel febbraio 2019, con l’inaugurazione del Museo di Rossini e della Musica.

Il lavoro del Festival non si limita perciò ai soli giorni di festeggiamenti estivi, ma viene portato avanti nel corso dell’anno su più livelli: da un lato, viene stimolato lo studio della produzione cameristica sommersa e, dall’altro, favorita la ricerca e lo scambio di idee.