Morigerati, tra natura, storia e tradizione

Leggendo l’ultimo testo di Antonio Corbisiero I luoghi dell’infinito (edito da Il Grappolo) si può viaggiare con la mente attraverso splendide località italiane, tra cui il borgo di Atrani, Palinuro, l’isolotto di Li Galli, Roccagloriosa e Piaggine; sono i “luoghi dell’infinito” perché capaci di mantenere intatte la loro storia e la loro identità nonostante il passare del tempo. Tra questi spicca, in provincia di Salerno e a pochi chilometri dalle meravigliose spiagge del Cilento, il borgo di Morigerati (nonché la sua frazione, Sicilì), fiabesco e antico paese adagiato su una montagna della dorsale del Monte Cervati; il comune è ubicato nel parco Nazionale del Cilento e del Vallo Diano; un luogo dove la natura ancora domina incontaminata e dove è possibile concedersi una pausa immergendosi nella pace. Morigerati è unica Bandiera Arancione della provincia di Salerno; marchio da poco riconfermatogli fino al 31 dicembre 2017 e generalmente assegnato ai borghi con meno di 15.000 abitanti contraddistinti dall’eccellenza del patrimonio storico, culturale e ambientale, e dalla qualità dell’accoglienza.
Incantevole, da queste parti, è il Parco del Cilento e Vallo Diano, da poco riconosciuto Geoparco dall’Unesco, che offre la possibilità di fare escursioni e assistere a suggestivi fenomeni geologici e naturali. L’oasi WWF, attenta alla tutela del territorio e al mantenimento dei paesaggi e dei valori naturali, è dotata di un percorso natura e un’area attrezzata per le visite guidate, organizzate in modo tale che tutti possano godere dello splendido ambiente circostante; piccole zone di sosta offrono la possibilità di ammirare incantevoli scorci e osservare in tranquillità gli animali del posto  facilitando, quindi, il contatto con la natura, senza creare alcun disturbo  ai visitatori e agli animali stessi. Molto ricca è la fauna dei corsi d’acqua; la popolazione delle lontre è, forse, la più ricca d’Italia, ma si trovano anche la trota e il merlo acquaiolo (che abbondano nei siti dalle acque più limpide), la salamandra, la più rara salamandra con gli occhiali, gamberi e granchi. Nelle piccole pozze vivono la rana italica, la rana dalmatina, l’ululone dal ventre giallo e il rospo, mentre, nelle leccete sono presenti il gatto selvatico e il lupo; tra gli uccelli più rilevanti vi sono il raro astore, il gheppio, i nibbi e il corvo imperiale.
Oltre alla meravigliosa e variegata fauna, da vedere è la grotta di Morigerati, all’interno della quale, dopo un lungo cammino, è possibile ammirare le splendide risorgenze del fiume Bussento, il cui tratto sotterraneo da vita a uno dei fenomeni carsici di maggiore importanza in Italia. Il Bussento è elemento essenziale del paesaggio rurale della zona di Morigerati, la cui gola offre un habitat incantevole e la cui vegetazione di ripa è caratterizzata dallo sviluppo di muschi e felci; il corso d’acqua nasce dal versante meridionale del monte Cervati e attraversa il territorio comunale per circa sette chilometri.
Scoprire Morigerati significa non solo entrare a contatto con la spettacolare natura del posto, ma anche immergersi nella sua antica tradizione; da non perdere è il centro storico, che conserva ancora integri i suoi caratteri architettonici medievali. Il centro abitato è arroccato su uno sperone roccioso; il suo cuore è rappresentato dall’antica chiesa di San Demetrio e dal Palazzo Baronale, incantevoli vicoli, piazze e sottopassaggi danno al visitatore l’impressione di trovarsi in una dimensione favolistica e lontana, mentre la frazione di Morigerati, Sicilì, si sviluppa lungo il versante del monte Mamino e presenta una parte più antica, dove si trova la chiesa della SS Annunziata, e una parte moderna. È da visitare il Museo Etnografico, che dal 2008 è riconosciuto museo d’interesse regionale della Regione Campania e che raccoglie le testimonianze delle culture tradizionali del territorio fra cui oltre tremila oggetti conservati, centinaia tra fotografie, registrazioni sonore di narrazioni biografiche, video di attività artigiane e feste locali. Tra gli obiettivi del museo vi è quello di informare e insegnare mettendo l’accento sulla storia e sull’evoluzione del posto;  si svolgono infatti al suo interno attività didattiche per le scuole e d’informazione per i visitatori.
Interessanti offerte di viaggio sono rivolte a chi vuole trascorrere una vacanza diversa dal solito, come quella che offre la possibilità ai viaggiatori di praticare l’agricoltura per un fine settimana o più, lavorando la terra a pieno contatto con la natura, o di partecipare a laboratori di pastificazione e panificazione. In primavera e in estate il borgo di Morigerati ospita, inoltre, degli eventi dedicati al tango, alla tarantella e alla danza del medirraneo, che riscuotono molto successo; curiosi e appassionati raggiungono il borgo da tutta la penisola ed è possibile, per l’occasione, prenotare un pacchetto con pernottamento in una delle case del borgo o della campagna inserite nel circuito di ospitalità diffusa a prezzi economici,  per godere così di un’atmosfera di tranquillità e familiarità, approfittandone per compiere emozionanti escursioni con l’asino, trekking naturalistico e cicli di passeggiate con l’utilizzo di mountain bike nella natura circostante, o spingersi più in la, attraverso visite  sulla costa. Morigerati offre, dunque, la possibilità di immergersi nella natura e di partecipare ai molti eventi qui organizzati, permettendo al viaggiatore di trascorrere un soggiorno rilassante e accattivante al tempo stesso.

Paola De Donato