Mangiare a Salerno, dove degustare i classici della tradizione

LA ZEPPOLA

Altro dolce, altra disputa sulla paternità di questa prelibatezza! La zeppola è un dolce tipico della festa del papà, tanto da essere nota col nome di zeppola di San Giuseppe (19 marzo), ma la trovate in pasticceria tutto l’anno, proprio come la pastiera. Ha una forma classica, a ciambella, e viene ricoperta da crema pasticcera e amarene sciroppate con una spolverata di zucchero a velo.

Anche in tal caso esistono due varianti: fritta o al forno, ma in ogni regione questo dolce ha assunto caratteristiche proprie. Nelle Marche ad esempio l’impasto viene spesso aromatizzato col rum o l’anice, in altre regioni diventa un tipico dolce di carnevale come in Umbria, mentre in Calabria si può trovare anche una versione salata con le patate, oppure con la ‘nduja.

Quella nella foto è una zeppola al forno della pasticceria Romolo, prezzo: 1,50€. Anche in questo caso la posizione della pasticceria, vicinissima alla stazione centrale (Corso Garibaldi), favorisce il take away o una degustazione mordi e fuggi nel locale.

LA PIZZA

Dopo tanto dolce ecco il momento del salato. E qui, almeno per me, non c’è sfogliatella o babbà che tenga perché la pizza li batte tutti a mani basse. Non a caso, il 7 dicembre 2017, la pizza napoletana è stata proclamata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Se avete voglie di pizza dovete as-so-lu-ta-men-te venire qui! La Smorfia, in Piazza Alfano 5: una garanzia. Propone pizze classiche (dai 4 ai 7€ circa) alle pizze DOP (9/10€), tutte con prodotti di altissima qualità. Non perdetevi le pizze col tipico cornicione ripieno di ricotta, si scioglie in bocca!

Nei giorni festivi non accetta prenotazioni, per questo vi consiglio di presentarvi qualche minuto prima dell’apertura per evitare di attendere in fila fuori dal locale. (In ogni caso, vale comunque la pena aspettare). In alternativa, nei pressi del Duomo, la pizzeria Criscemunno.

 IL CUOPPO

Il cuoppo (o cartoccio) è il re dello street food campano. Generalmente si tratta di frittura di pesce e si parla perciò di cuoppo di mare, contenente anelli di calamari, alici fritte oppure baccalà. Altrimenti si può trovare la variante di terra, appunto cuoppo di terra, con arancini, mozzarelline fritte, verdure in pastella, crocchè di patate. I prezzi vanno dai 3 ai 5€ a seconda delle dimensioni e del locale. Diffuso ma, trascurabile, il cuoppo dolce con le zeppoline fritte.

Mi raccomando attenzione alla carta del cartoccio, dalle macchie di olio capirete infatti come è stata realizzata la frittura (fritto sì ma non inzuppato d’olio e la frittura deve essere asciutta e calda).

E ora non resta che augurarvi…buon appetito!

Viaggiatrice Indipendente