L’opera d’arte si fa dolce

C’è chi attribuisce la paternità della più dolce delle sorprese a Luigi XIV, chi agli aztechi, noti cultori del xocoatl (il cacao), chi a un’abitudine tedesca e francese dei primi dell’800. Decorate perfino con gemme e oro, come le inestimabili opere a firma Fabergé, oggi anche le uova di Pasqua diventano espressione di design e studio delle forme. Geometrie, linee pulite e decorazioni eleganti per il Maestro Ernst Knam, sempre pronto a sperimentare le mille consistenze e fogge del gusto. Nella sua pasticceria in via Anfossi 10 a Milano nascono piccoli grandi gioielli di cioccolato, lavorati rigorosamente a mano, in un perfetto equilibrio tra rispetto di una così preziosa materia prima e desiderio di sorpresa e stupore. Ogni uovo diventa, dopo un’ accurata ricerca degli abbinamenti , un’esperienza sensoriale unica, un itinerario di sapori e profumi che attraversa l’arte, per ricongiungere tradizione e ispirazione. Il cioccolato si mette alla prova in forme inedite al pieno della creatività, nella sinergia tra pasticceria e arte, per farsi design. È così che la Pasticceria Ernst Knam diventa, oltre che punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, atelier della golosità e di quella sperimentazione che a Pasqua raggiunge i massimi livelli.

Per quest’anno il maître chocolatier cede al trend, alle sfumature rosa del fenicottero che diventa tutto in cioccolato, realizzato a mano in ogni più piccolo dettaglio. Una scelta simbolo che con i suoi colori vivaci porta sulle tavole un vero e proprio assaggio della prima-vera appena iniziata, con una dolce sorpresa all’interno. Knam supera le classiche uova incartate con sorpresa, per dare vita a una serie di soggetti speciali. E il rosa la fa padrone anche qui, con l’uovo Pink e il suo effetto vellutato, e l’Uovo Mondo, che ritorna, dopo il successo dello scorso anno, con una variante a tema dei Mondi di Knam. Mondi fatti di rigore e costanza, ma anche creatività ed estro. La parola al re del cioccolato

Da Tettnang a Milano, passando per Garlenda e Gleneagles: cosa c’è nel passato di Ernst Knam?
Tante esperienze diverse, che mi hanno portato tutte a diventare la persona che sono. Ho svolto il praticantato da pasticcere in Germania e poi mi sono formato nei ristoranti di alcuni dei più importanti alberghi internazionali: sono stato in Scozia, a Londra, in Svizzera…per poi approdare in Italia, alla corte di Gualtiero Marchesi, che con la sua filosofia di vita e di cucina mi ha dato la limata finale. Molta gavetta e alcuni incontri fortunati, uno tra tutti, appunto, quello con Marchesi.