Leonardo, l’artista geniale

Meritano un accenno anche gli eventi che prenderanno avvio nella capitale, dove il padre della “Monna Lisa” lavorò tra il 1513 e il 1516 alla corte di Giuliano de Medici. Le principali iniziative riguardano il Museo Leonardo da Vinci Experience, un percorso immersivo dedicato interamente all’artista toscano. A rompere il ghiaccio è stato il 14 dicembre lo spettacolo “Leonardo-Psychedelic Genius”, mentre nei prossimi mesi si susseguiranno appuntamenti di vario genere che includono anche il cinema. Le macchine in mostra nel polo romano, realizzate dalla Bottega Artigiana Trifernate sulla base dei progetti leonardeschi, insieme alle riproduzioni certificate delle tele, sbarcheranno invero sul grande schermo grazie al film “Io Leonardo”, interpretato da Luca Argentero e prodotto da Sky e Progetto Immagine. Per l’occasione, il museo ha deciso di pubblicare un compendio dell’esposizione permanente che attraversa le invenzioni e l’arte del genio vinciano, disponibile in cinque lingue (Info su www.leonardodavincimuseo.com).

Tutte le iniziative promosse per il 2019 sono state valutate e approvate dal Comitato per le celebrazioni dell’anno leonardiano, insediato a febbraio 2018 e composto da alcuni nomi del calibro di Paolo Galluzzi, eletto unanimemente presidente del collegio, Barbara Agosti, docente di storia della critica d’arte (Università degli studi di Roma Tor Vergata),  dott.ssa Roberta Barsanti, direttore del Museo Leonardiano di Vinci, dottor Fiorenzo Galli direttore generale del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, architetto Pinin Brambilla Barcilon, restauratrice dell’affresco “L’ultima Cena” nel complesso di Santa Maria delle Grazie a Milano, professor Luke Syson, curatore della scultura e delle arti figurative europee al Metropolitan Museum di New York e molti altri ancora. Un lavoro corale, come si può ben vedere, incentrato sulla cura minuziosa di tutti gli eventi in calendario.

Per quanto riguarda le celebrazioni europee, non si può che partire dalla Francia, seconda solo all’Italia per numero e tenore delle iniziative. Leonardo spese gli ultimi tre anni della sua vita nella valle della Loira, ad Amboise per l’esattezza, dove era stato invitato dal re Francesco I. Qui lavorò con grande impegno alla progettazione del Castello di Chambord, senza poterne vedere tuttavia la costruzione finale. In questa sorta di città ideale, tra maggio e settembre 2019, prenderanno forma tre eventi principali: una competizione internazionale di architettura, un festival musicale e una mostra sullo spirito dell’Umanesimo. In autunno ci si sposta invece a nord, nella capitale, dove sarà allestita al Museo del Louvre un’ambiziosa mostra allo scopo di raccogliere il maggior numero possibile di opere leonardiane, dalle sculture, ai dipinti fino ai disegni.

Da non perdere anche l’esposizione al Museo Teylers di Haarlem, in Olanda, sugli studi fisionomici di Leonardo, quella della città di Stavanger, in Norvegia, e soprattutto quelle della Royal Collection della Corona britannica, organizzate in tutto il Regno Unito, fino a marzo 2020.

Insomma, il 2019 sarà un anno di festa, italiana ed europea, un anno destinato a celebrare e conoscere meglio la vita e l’opera rivoluzionaria di Leonardo, l’artista geniale del Rinascimento, simbolo immortale di un’Italia culla di cultura e splendore.

Beatrice Vecchiarelli