Le 6 cose da non perdere a Edimburgo


The Scotch Whisky Experience

Non molto lontano dal Castello, si raggiunge senza difficoltà la Scotch Whisky Experience. E cosa c’è di più scozzese dello Scotch Whisky? Assolutamente nulla.

Per calarsi a pieno nello spirito della cara vecchia Scotland, questo percorso è l’ideale: offre 6 tipi di tour, di durata e prezzo diversi, tra la storia e la creazione del pregiato liquore, con tanto di degustazione finale e bicchiere in omaggio. Imparerete ad apprezzare lo Scotch Whisky, riconoscerne gli aromi al palato, all’olfatto e le sfumature dorate alla vista, grazie soprattutto alle preparatissime guide che vi faranno da Cicerone.

Ciliegina sulla torta è la Diageo Claive Vidiz Whisky Collection, dichiarata una delle “7 meraviglie del mondo dello Scotch Whisky”. Si tratta di una collezione di oltre 3.800 tipi di whisky diversi, un vero record mondiale!

Galleria Nazionale Scozzese d’Arte Moderna

In ogni viaggio che si rispetti non può mancare un pizzico d’arte e, in questo caso, l’avventura comincia prima ancora di varcare la soglia del museo. Fin dal parco antistante l’ingresso dell’imponente edificio in stile neoclassico,  il cosiddetto Giardino delle Statue, ci si trova davanti a statue e installazioni di arte contemporanea alle quali ci si può tranquillamente avvicinare. Tra queste la fa da padrona la scultura dell’architetto del paesaggio Charles Jenks, intitolata Landform, che crea un collegamento visivo tra i due edifici che costituiscono la Galleria, il Modern One e il Modern Two.

La Galleria Nazionale Scozzese d’Arte Moderna è una vera immersione tra le opere di  Picasso e Francis Bacon, con una spruzzata di Matisse e Lucien Freud, Mondrian quanto basta e un accenno di Mirò. Si trova purtroppo fuori dal centro cittadino ma è facilmente raggiungibile con ogni mezzo e l’ingresso è gratuito; sono a pagamento solo specifiche mostre. Fa parte di un circuito di 3 gallerie insieme alla Galleria Nazionale Scozzese e alla Galleria Nazionale dei Ritratti, tutte imperdibili sia per gli aspetti paesaggistici che artistici.

The Elephant House

Benvenuti nel Sancta Sanctorum dei potteriani: in questo caratteristico locale è nato infatti il maghetto più amato del ventunesimo secolo!

A quanto pare, la scrittrice J.K. Rowling era solita sedersi a uno dei tavoli di questa deliziosa caffetteria su George IV Bridge n. 21 e così, tra un sorso di tè e l’altro, prese forma la saga di Harry Potter. Negli anni le pareti delle toilette sono state tappezzate dalle scritte dei fan, citazioni, firme, dediche e vere e proprie dichiarazioni d’amore, oltre che di ringraziamento, verso l’autrice che ha fatto sognare un’intera generazione.

Dalla sala interna si può godere di una visuale del Castello fuori dal comune, magari sorseggiando una strabordante cioccolata calda con panna e marshmallow! Certo, c’è da dire che negli anni la fama di questo posto ha reso le code per entrare sempre più lunghe e il servizio più lento. Tuttavia, se siete degli appassionati e volete calarvi nell’atmosfera magica che ha ispirato non solo la Rowling ma anche Ian Ranking e Alexander McCall Smith, resta una tappa obbligatoria!

Una piccola curiosità: come dice il nome, gli elefanti sono il tema del locale, se ne possono contare oltre 700 di ogni dimensione e materiale.

Fringe Festival

Il Fringe Festival è uno di quegli eventi che non si posso assolutamente perdere! Si svolge ad agosto, uno dei mesi dal clima più favorevole per visitare la città, e si tratta del più grande festival al mondo delle arti dello spettacolo. Il teatro, in tutte le sue forme, è il vero protagonista: commedia, musical, danza, opera e spettacoli per bambini. Ha luogo da oltre 70 anni, per 25 giorni in tutto, e di solito lungo High Street si possono incontrare molti artisti esibirsi in strada per promuovere i loro spettacoli e vendere i biglietti. Ce ne sono di accessibili per tutte le tasche, per tutte le ore, i giorni, le età e molti di questi sono completamente gratuiti. Gli artisti provengono da tutto il mondo e sono letteralmente ovunque, non di rado infatti si possono anche incontrare la sera nei pub della città a chiacchierare con la clientela e a sorseggiare, ovviamente, una pinta di birra scozzese.

La formula del festival, aperto a compagnie e attori professionisti e non, è stata imitata in moltissime altre città, ma l’unico e intramontabile resterà sempre e solo quello di Edimburgo!

Viaggiatrice Indipendente