La Tuscia è bella, ma stellata è meglio

BOX: A SPASSO PER LA TUSCIA

Villa Lante
Credits: Beatrice Vecchiarelli

Villa Lante a Bagnaia

Architettura e natura si fondono mirabilmente nell’incantevole Villa Lante, situata nella piccola frazione viterbese di Bagnaia. La sua realizzazione si deve a un alto prelato, il cardinale Gambara che ne avviò la costruzione all’inizio del XVI secolo. Veri protagonisti della location sono i giardini coi loro giochi d’acqua e fontane: queste conducono il visitatore dalle pendici alla cima di una collinetta, attraverso un percorso ascensionale fatto di numerosi riferimenti allegorici che si conclude con la cosiddetta Fontana del Diluvio.

A cura di Beatrice Vecchiarelli

Villa Farnese a Caprarola

Risale alla prima metà del ‘500 la splendida Villa Farnese di Caprarola, poco conosciuta a livello nazionale ma che meriterebbe decisamente maggiore considerazione. Alla realizzazione del palazzo hanno partecipato moltissimi artisti illustri del panorama rinascimentale italiano e ha coinvolto l’intera città attraverso un progetto urbano volto a creare il viale d’accesso alla villa. Ci volle esattamente un secolo per la sua edificazione, dal 1530 al 1630, durante il quale si decise di passare da un progetto per una dimora a carattere difensivo a quello di residenza estiva. Tuttavia fu mantenuto l’impianto a pianta pentagonale con cortile interno, tipico delle cittadelle fortificate dell’epoca.

A cura di Beatrice Vecchiarelli

Alla scoperta del bosco del Sasseto

Vicino a uno dei borghi più belli d’Italia, Torre Alfina, è presente il Bosco Monumentale del Sasseto. Questo luogo fiabesco ricco di sassi e foreste spettacolari è facilmente percorribile lungo sentieri storici e grazie a visite guidate si possono scoprire i segreti di questo sito perenne. Ben tutelato dall’uomo anche in antichità, il bosco ospita al centro una tomba in stile gotico che sorge in mezzo agli alberi, qui è sepolto il marchese Cahen, che fu uno dei proprietari. Il nome del bosco deriva dal fatto che in questo luogo sono presenti moltissime rocce laviche, alcune di queste hanno preso forme suggestive, grazie anche alla crescita del muschio, altre, sovrapponendosi, hanno formato piccole grotte, una di queste fu utilizzata durante la seconda guerra mondiale, come rifugio, dagli abitanti del luogo.

A cura di Francesco Barberini

Civita di Bagnoregio

La città che muore

È conosciuta come la Città che muore, dato l’aspetto decadente conferitole dalla posizione a picco su uno sperone di rocce di argilla, tufo e lava, ma Civita di Bagnoregio di morire non vuole proprio saperne. Ogni anno centinaia di migliaia di turisti percorrono il lungo ponte che porta fin dentro uno dei borghi più belli d’Italia, tra i più fotografati, fotogenici e invidiati che abbiamo nel nostro Paese. Il piccolo centro, che conta al suo interno appena una decina di abitanti, data la sua posizione “soffre” costantemente di una continua erosione da parte degli agenti atmosferici. Questo fenomeno nel corso dei secoli ha formato il rilievo che vediamo oggi, sul quale poggia Civita e che è alla base dei mutamenti morfologici del borgo … morente.

Il Palazzo dei Papi

È l’edificio più importante di Viterbo. Quando la città fu al centro del mondo cristiano è stata la sede, nella seconda parte del 1200, dei Papi che qui avevano scelto la loro dimora, sostituendola a quella di Roma. Come detto fu anche la location del più lungo conclave della storia e, oggi, questo edificio dalla straordinaria architettura medievale ospita durante tutto l’anno numerosi eventi e mostre. Iconica è la sua loggia, chiamata Loggia delle Benedizioni o Loggia dei Papi, perché era da qui che il neo eletto pontefice si affacciava al termine del conclave. Recentemente la piazza adiacente il Palazzo è stata anche location delle riprese della serie tv Catch-22, diretta da George Clooney.

Il Parco dei Mostri a Bomarzo

Uno dei luoghi più misteriosi e mistici del centro Italia, dove il significato delle opere e delle sculture rimane parzialmente ignoto. Realizzato nel 1500 e popolato da creature in pietra dalle fattezze mostruose il Parco è un posto dal senso criptico ed oscuro, sicuramente enigmatico. Sono spettacolari e inquietanti le opere in peperino: riprodotti draghi, elefanti e divinità antiche, con il mistero della casa pendente che è tra le “attrazioni” principali del Parco in cui, si narra, abiti il fantasma dell’ideatore il Principe Vinicio Orsini.

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