La scultura di Niki de Saint Phalle a Roma

Colori sgargianti, esuberanza e femminilità, questi gli elementi dominanti di Niki de Saint Phalle, icona del Novecento in mostra dal 4 novembre al Museo della Fondazione di Roma.
L’evento, che si compone di circa cento opere, è promosso dalla Fondazione Roma in collaborazione con “The Niki Charitable Art Foundation” e grazie a prestiti straordinari della Fondazione americana.

 

La mostra ripercorre l’intero cammino di questa scultrice e pittrice classe 1930. Compagna di vita di Jean Tinguely, fu una delle esponenti di punta dell’avanguardia europea del “Nouveau Réalisme”, movimento artistico contemporaneo, affine al Neodada ed alla Pop Art.

 

Tra le opere più celebri le prime esperienze, come la serie dei “Tiri”, opere-azioni realizzate con spari di carabina contro bersagli contenenti pittura, vetri e sostanze fumogene, passando per le famose “Nana”, sculture variopinte di donne fantastiche realizzate con mille materiali diversi.

 

Si devono a questa artista anche alcune monumentali realizzazioni urbane, tra cui la Fontana Stravinsky di Parigi, realizzata in collaborazione con Tinguely. Presente anche nel nostro Paese con quella che molti considerano come una vera e propria esplosione di creatività: il Giardino dei Tarocchi, un’oasi che ricorda la fantasmagoria del noto Parc Güell di Gaudì. Realizzato a partire dal 1979 grazie alla generosità della famiglia Caracciolo, che donò la tenuta Garavicchio, a Capalbio.

 

L’artista vi realizzò ben 22 sculture monumentali, alcune delle quali abitabili, costruite in cemento armato e ricoperte da una fantasmagoria di mosaici, specchi, vetri e ceramiche colorate, tutte ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi.
“La mostra è bellissima e celebra una grande artista”, dichiara Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Roma e dell’Azienda speciale Palaexpò-Scuderie del Quirinale. “Il mio sogno – prosegue – è quello di far diventare Roma un grande polo mondiale della cultura… Abbiamo una grande forza, perché la cultura è nelle nostre corde da millenni. Le strutture finalmente ci sono. E’ arrivato il momento di agire”.
La mostra sarà A Roma dal 4 novembre al 17 gennaio al Museo della Fondazione Roma in Via del Corso.

 

Laura De Santis

 

www.museodelcorso.it

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