La rinascita di Ground Zero

 

Mentre si celebra l’undicesimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, continuano senza sosta i lavori per completare la nuova Torre 1 del WTC, che sarà pronta per il 2013 ma già comincia a connotare in maniera significativa la fisionomia di Ground Zero. Il One World Trade Center, concepito al tempo stesso come simbolo di rinascita e di ricordo imperituro della tragedia, rappresenta il cuore del rinato WTC. Il grattacielo sarà alto quanto l’originale Torre Nord, 417 metri, con l’aggiunta di un’antenna che porterà l’altezza a 541 metri, ovvero 1.776 piedi, in onore della data della dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America.

I grattacieli 2 e 3, che comporranno l’articolazione finale del complesso, saranno infine consegnati entro il 2015. Intanto l’anniversario di quest’anno, già foriero di rimandi simbolici per la ricorrenza del numero undici e la coincidenza del giorno dell’attentato, martedì, rischia di essere funestato dallo sciame di polemiche che accompagnano lo slittamento dell’inaugurazione del Museo della Memoria a Ground Zero, struttura da oltre un miliardo di dollari che ormai non sarà pronta prima del 2014. Infatti, resta aperta la disputa circa l’assegnazione delle spese e della gestione del Memoriale, che vede coinvolti il sindaco della Big Apple, Michael Bloomberg e il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, senza contare le rimostranze dei familiari delle quasi 3.000 vittime della strage, le quali continuano a battersi affinché Ground Zero, tomba di molte delle vittime i cui corpi non sono ancora stati trovati, non venga trasformato in un macabro baraccone dell’orrore ad uso e consumo del turismo di massa.
 

di Elisabetta Pasca