La DreamWorks lancia la rivoluzione 3D

La rivoluzione del cinema sarà il 3D.” Niente di più vero, anche perché dopo aver visto “Mostri contro Alieni”, film d’animazione della DreamWorks, presto nelle sale italiane (dal 3 Aprile), nessuna esperienza cinematografica sarà più la stessa.

A sostenere, e diffondere questa novità assoluta legata alla settima arte (ormai, forse l’ottava), è Jeffrey Katzenbreg, geniale boss della DreamWorks, appassionato difensore della nuova tecnologia, convinto com’è che il 3D sarà la vera rivoluzione del cinema prossimo venturo. “Anzi sarà la terza rivoluzione in ordine di tempo da quando è nato il cinema!” E’ incisivo ed incalzante nell’esporre che il cinema con il sonoro e poi con il colore, non è stato più lo stesso. “Queste due innovazioni hanno migliorato il modo di vedere il film, ma il 3D è totalmente differente perché con esso si svilupperà l’emotività visiva e tattile di un film”. In pratica un’esperienza totalizzante, capace di coinvolgere quattro sensi su cinque. E scusate se è poco.

 

In pratica Lei sta dicendo che non saremo più testimoni passivi di un film…

Ne sono convinto. Questa nuova rivoluzione sarà anche più importante delle due che l’hanno preceduta. Le immagini in 3D renderanno tutto così reale che gli spettatori potranno vivere il film, entrando in empatia con la storia, i personaggi, gli sfondi. Saranno dentro il film…

 

In cosa si differenzia il 3D di oggi con quello degli anni ’50?

Il nuovo cinema in 3D non è quello con quei ridicoli occhiali di cartone di tanti anni fa, che distorcevano l’immagine e provocavano la nausea negli spettatori, perché era realizzato con due proiettori sincronizzati. Oggi è tutto più perfetto e se ne usa solo uno. La chiave del progresso si sintetizza in una sola parola: “tecnologia digitale”. Questa ha modificato gli effetti speciali e ha dato al 3D il senso della vista, o meglio della tattilità. D’ora in poi, per fare un parallelo con il sonoro, il cinema in 2D sarà come il vinile per la musica prima dell’avvento dei CD. La tecnologia 3D è una nuova frontiera che si potrà vivere solo in sala.

 

Quanto ha investito la DreamWorks per questa rivoluzione?

Ha effettuato investimenti ingenti, ristrutturando gli studi per fruire di questa innovazione. Nel senso che prima i film erano girati in 2D e poi trasposti in 3D in post-produzione. Proprio come avveniva con la colorazione dei film in bianco e nero. I prossimi film, invece, saranno concepiti in tre dimensioni. Pensiamo a quando David W. Griffith girò la prima panoramica per rappresentare la vastità del deserto, il cinema di allora non fu più lo stesso. Si montarono ottiche capaci di dare al film tutta la sua profondità. Da allora molto è cambiato, è arrivato il sonoro, poi il colore… Adesso siamo dentro allo schermo. Stiamo più vicini al protagonista per capire le sue reazioni emotive. Ma non siamo gli unici. I registi più famosi di Hollywood si sono innamorati di questa tecnologia e stanno sviluppando storie che sfruttino l’utilizzo del 3D. Èsenza ombra di dubbio la vera rivoluzione del secolo. Anche perché puntiamo a riportare la gente in sala.

 

Si dovranno sostenere delle spese per attrezzare le sale in cui verranno proiettati questi film?

La riconversione delle sale comporterà una spesa non indifferente, che col tempo verrà ammortizzata. Anche perché in questa maniera la pirateria subirà una frenata d’arresto. Per adesso negli USA ci sono più di 1400 sale attrezzate. Prevediamo che nell’imminente futuro, cioè in concomitanza dell’uscita di “Mostri contro Alieni”, dovrebbero esserci più di 5000 sale in tutto il mondo. Il che equivale ad un terzo del pubblico mondiale. In Italia sono in predicato la nascita di 60 sale solo per l’anno prossimo. Mentre quando uscirà Shreck IV, contiamo che negli USA l’80% delle sale saranno in digitale. Ovvero nel giro dei prossimi due anni… recessione permettendo.

 

La recessione è preponderante, perché allora investire in questa iniziativa?

Lo abbiamo fatto per rendere le storie che amiamo di più ancora più vere, senza per questo indebolire il ruolo centrale svolto dalla normale narrazione. Il 3D, consente di veicolare la storia nel miglior modo possibile così da rendere esaltante l’esperienza in sala. Sono fermamente convinto che questo sarà il futuro del cinema e per renderlo tale, noi della DreamWorks dobbiamo essere in prima linea.

 

In pratica la DreamWorks nei prossimi anni sarà leader nel settore del 3D?

Sicuramente, anche se altri animatori CG, stanno ragionando in questo senso. La DreamWorks ha da sempre cercato di anticipare i tempi: ha avuto il fiuto di vedere il processo in un’ottica tridimensionale nel mondo digitale, anche se fino ad oggi non è stata in grado di comunicare al pubblico la forza di questa esperienza nella sua interezza. Gli animatori della DreamWorks Animation non sono più soggetti a compromessi per realizzare il miglior prodotto possibile da offrire al pubblico. Grazie ai nostri sforzi, questa tecnologia potrà soddisfare pienamente la curiosità del pubblico, che diventerà protagonista a tutti gli effetti delle nostre storie. Vivranno il film in prima persona e non saranno più, come accade oggi, dei semplici testimoni.

 

Cosa significherà per lo spettatore questa nuova frontiera?

Il 3D è sinonimo di qualità senza pari. Con questa tecnologia, i film di animazione digitale si avvicinano marcatamente alla live-action, cioè coinvolgeranno gli spettatori in un viaggio emotivo indimenticabile all’interno del racconto.

 

Quali tipi di film si potranno realizzare?

Secondo me qualsiasi tipo di film si potrà fare in 3D. Non solo quelli di animazione, ma anche quelli d’azione, perfino i cosiddetti film intimisti. Ripeto, sono fermamente convinto che questo sarà il futuro del cinema, anche se ci sarà un momento di transizione come è accaduto in passato dal passaggio dal bianco e nero ai film a colori.

 

Facendo due conti, quanto costeranno in più i film in 3D?

Oggi un film di animazione costa circa 150 milioni di dollari, mentre realizzarlo in 3D costa solo un 10% in più. Per un film d’azione i costi sono inferiori.

 

Avete pensato anche all’applicazione Home Video?

Si, certo. Però per adesso sarà praticamente impossibile vederlo in casa, con le stesse modalità della sala. Il 3D ha bisogno di essere visto in assenza di fonti luminose. In pratica in totale oscurità. Per assurdo, a casa, dovremmo stare chiusi in un armadio. Ma nel giro di dieci, vent’anni potremo godere di questa innovazione. Anche perché suppongo all’epoca saranno stati inventati televisori capaci di trasmettere le immagini in 3D.

 

Ma quanto potrà costare un biglietto di un cinema 3D?

Rapportato agli Stati Uniti, una cifra irrisoria: cinque dollari in più.

 

Roberto Leggio

 

www.mostricontroalieni.it

 

(nella foto una scena tratta da "Mostri contro alieni")