
Pronti Italiani? Via! Per le vostre vacanze vi proponiamo di sbarazzarvi di ombrellone e lettino per scoprire la montagna e in particolare i suoi rifugi alpini. Potrà sembrare un suggerimento troppo alternativo, ma non si tratta dei rifugi legati al nostro immaginario collettivo, adibiti ad ospitare i viandanti che un tempo visitavano le Alpi e si trovavano in balia di condizioni meteorologiche avverse. Questi ripari ad alta quota diventano HI – TECH, vere e proprie strutture alberghiere che oltre ad offrire i normali servizi turistici, danno la possibilità di utilizzare la tecnologia ad alta quota e nel totale rispetto della natura. Infatti del vecchio rifugio rimangono invariati i prezzi, il posto in camerata e il menu essenziale, ma per il resto è tutto cambiato, anche la vacanza diventa eco – sostenibile: pannelli fotovoltaici e mini centrali idro-elettriche sostituiscono centrali a gasolio, i wc che si aprivano nel vuoto lasciano spazio a micro depuratori per separare gli scarichi; e poi non sarà più un miracolo poter comunicare ad alta quota, perché le strutture anche a tremila metri offrono ripetitori privati per la telefonia mobile e collegamento internet attraverso impianti wi – fi: servizio a cui gli Italiani rinunciano sempre più difficilmente, anche per le vacanze a valle.
Uno dei siti hi tech più importanti si trova sulle Alpi Svizzere: Capanna Monte Rosa, realizzata in vetro e legno, dove l’acqua che esce dal rubinetto è neve sciolta, l’energia elettrica è prodotta dai pannelli solari e la temperatura della sala da pranzo è controllata da un computer dell’università di Zurigo, dove studiano il rifugio per progettare le nuove case del futuro. Anche il Tirolo ha un ruolo da protagonista nell’offerta di strutture all’avanguardia, e il suo sviluppo sembra non avere tregua: le ultime tendenze del wellness si coniugano perfettamente al design e all’amore per la natura. Ad esempio nella località austriaca di Obergurgl in Otzal si situa il Crystal Hotel Obergurgl, struttura cubica e asciutta con interni ricavati da materiali naturali, e primo Hotel europeo ad alta quota ad essere alimentato con energia geotermica. Sempre la vallata di Otzal, a pochi passi all’Italia propone un’esperienza off limits: soggiornare in un villaggio costruito completamente con neve e ghiaccio a 2.000 metri, articolato in sei igloo.
Ma è solo l’inizio o forse già il passato. Quando l’architettura, la coscienza ambientale, e un sito ad alta quota si imbattono nel genio di uno dei più importanti designer europei nasce Alpine Capsule, ultima frontiera del rifugio alpino, che verrà terminata proprio nel corso di quest’anno ed è qualcosa di mai visto prima. Ideata da Ross Lovegrove, che conosciuto per la sua attitudine a trarre ispirazione da forme naturali, per l’occasione ha progettato una grossa goccia di mercurio con 8 metri di diametro, con l’intento di racchiudere al suo interno consapevolezza ecologica, ipermodernità ed equilibrio tra gli spazi e l’uomo. Sospesa in aria grazie a dei campi elettromagnetici, sfrutta energia eolica e solare, in grado di schermare i raggi infrarossi e confondersi con il paesaggio. Autoalimentato ed isolato termicamente dall’ambiente circostante, il rifugio sarà rifornito di energia pulita proveniente da celle solari e miniturbine inglobate in delle Power Plants, a forma di petali retrattili, istallate nelle vicinanze. Sinuosa e poco invasiva, la bolla offre uno spazio intimo per due persone, con panorama esterno a 360°, grazie alla parete in doppio vetro con strato riflettente. Esclusiva ed etica definisce una nuova condizione architettonica sostenibile e in armonia con l’ambiente. Inizialmente verrà istallata sulle Dolomiti , ma sarà adattabile anche ad altri siti naturali.
“I rifugi Hi Tech offrono anche a 3.000 metri ripetitori privati per la telefonia mobile e collegamento internet attraverso impianti wi fi.”
Italiani in vacanza. Quanto conta la tecnologia?
Per tutto l’anno non facciamo altro che lamentarci del tram tram quotidiano e non vediamo l’ora di staccare la spina dall’ufficio, ma pronti a chiudere le valigie, mai ci salterebbe in testa di partire senza cellulare, mp3 ma ahimè anche il notebook, infatti anche nel totale relax è di vitale importanza restare aggiornati su quanto succede, ma anche aggiornare gli amici del social sull’andamento delle nostre vacanze pubblicando foto e video. Una recente indagine condotta da Nextplora per conto di Samsung Electronic Italia rivela che solo pochi italiani sono disposti a lasciare a casa tutti gli oggetti tecnologici. Per il 68% degli italiani la tecnologia è fondamentale per la struttura in cui si decide di trascorrere le vacanze, pena la scelta di un villaggio adeguatamente attrezzato. Il 37% pretende un accesso senza fili e il 35% almeno una postazione per il pc. Importante per gli uomini in caso di emergenza, sinonimo di confort per le donne.
Roberta Cesari