Il Vallese (Svizzera): quando i contrasti diventano ricchezza

 

Una posizione, questa, che gli permette di fondere qualità naturali differenti restituendo ai suoi abitanti, nonché agli innumerevoli visitatori, un paesaggio seducente e suggestivo, proprio grazie ai contrasti che racchiude al suo interno.

Il Vallese è la terra della ricchezza, soprattutto della ricchezza naturale, che si palesa − ad esempio − nell’abbondanza di acqua dei ruscelli, torrenti, laghi e naturalmente del cristallino Rodano che ne attraversa la sua vallata. Tali risorse possono essere apprezzate attraverso stimolanti escursioni che permettono di ammirare anche i ghiacciai, le grotte incantate, così come gli affascinanti laghi sotterranei, tra cui spicca quello di St-Léonard che, con i suoi 300 metri di lunghezza, 20 di larghezza e 10 di profondità, sbalordisce chiunque si addentri al suo interno.
Nel passeggiare per i suoi sentieri, nell’attraversare i suoi villaggi, si entra facilmente in contatto con una natura che mostra i suoi volti migliori. La flora e la fauna del Cantone svizzero non lasciano indifferenti: circa 100 specie di farfalle e ben 200 specie di uccelli svolazzano liberamente nel cielo vallesano e 34 specie di rettili, anfibi e pesci popolano il suo suolo e le sue acque. Animali che riempiono i parchi naturali che vale la pena visitare come, ad esempio, l’ampio giardino zoologico alpino di Les Marécottes in cui è possibile ammirare la grandezza degli stambecchi, dei cervi, dei caprioli o dei cinghiali e degli orsi, ma anche la tenerezza degli animali più timidi come le marmotte e le civette delle nevi.
Il Cantone Vallese offre splendide attrattive, per adulti e piccini. Mentre i bambini possono dar spazio alla loro attività ludica nell’Acquaparc di Le Bouveret, nei circhi della zona dell’Aletsch, ma soprattutto nel sentiero dei giochi Ravensburger a Grächen, i più grandi possono concedersi liberamente un momento di relax all’interno dei numerosi centri termali che garantiscono ogni comfort per il proprio benessere. E trarre beneficio dai classici e rilassanti bagni termali e massaggi, per poi concedersi gli esclusivi impacchi di fiori di fieno, gli straordinari trattamenti a base di acini d’uva, ottimi per combattere l’invecchiamento precoce della pelle. Il tutto mentre si sorseggia uno squisito bicchiere di vino vallesano. Il Cantone svizzero è noto difatti anche per i suoi innumerevoli vitigni, accuratamente coltivati e favoriti dal clima mediterraneo che li circonda. L’uva vallesana riempie le pregiate bottiglie del bianco Fendant e del rosso Dôle, ma anche del Petite Arvine, del Resi o del Garamet e del Garanoir. Vini che deliziano i palati, tanto che Goethe, dopo averne assaporato la bontà, capì che “la vita è troppo breve per bere del vino cattivo”. Ma l’apice del gusto si toccherà assaggiando gli eccellenti formaggi del luogo, il “raclette” in primis che, con la sua attenta e particolare lavorazione, diventa una delle ricette più appetitose e gustose.
Nel Vallese l’entusiasmo delle escursioni, il relax e le squisitezze culinarie si intrecciano poi perfettamente con il sapere e la conoscenza, e ciò accade quando, nell’esplorazione dei luoghi, ci si imbatte nelle antiche condutture idriche medievali, quelle che nel Vallese Centrale e nel Basso Vallese sono note come “bisse” e nell’Alto Vallese “Suonen”. L’offerta culturale del Vallese si protrae nei suoi musei, primo fra tutti lo Château de Valère presso la capitale Sion, in cui, oltre che rilevanti affreschi, è possibile apprezzare l’organo più antico del mondo. Non meno importanti i castelli, la basilica e le fortezze: luoghi attraenti che ricostruiscono la cultura di un’eterogenea ma unita popolazione e la storia di un prestigioso territorio, quello che incantò personaggi come Pablo Picasso o Alexandre Dumas.
 
 
Elisa Rodi