Grace Kelly rivive a Roma

“Gli anni di Grace Kelly, Principessa di Monaco”. Questo è il titolo della mostra che farà rivivere lo splendore della Principessa dal 16 ottobre 2009 al 28 febbraio 2010. Si terrà infatti a Roma, presso il Palazzo Ruspoli, una mostra interamente dedicata all’icona mondiale dell’eleganza e della bellezza. All’inaugurazione capitolina presente anche il principe Alberto, secondogenito di Grace e Ranieri ed attuale principe sovrano.

 

L’esposizione, ideata nel 2007 in occasione del venticinquesimo anniversario della scomparsa ed ospitata lo stesso anno al Grimaldi Forum di Montecarlo, giunge ora nella capitale per raccontare il lato pubblico e, soprattutto quello privato, di una donna dal destino eccezionale. Il percorso è stato curato da Frédéric Mitterrand, già direttore dell’Accademia di Francia a Roma. “E’ la prima volta che il personaggio di Grace Kelly verrà raccontato tramite un’esposizione di queste dimensioni- spiega il curatore della mostra.

 

“Per questo ritratto di donna di valore, la mia équipe ed io disponiamo di un’opportunità eccezionale: il sostegno indefettibile di S.A.S il Principe Alberto e delle Principesse Carolina e Stefania, che ci hanno spalancato le porte del palazzo e dei suoi tesori d’archivio fino ad ora totalmente inediti”.
La mostra si snoda infatti in un percorso che omaggia dalla Grace bambina, alla musa di Hitchcock, fino alla sposa di Ranieri III. Tra i pezzi più importanti esposti, la partecipazione di nozze ed il meraviglioso abito da sposa indossato nel 1956. Un abito antico, realizzato per la famiglia Ranieri 125 anni prima. Più di 110 metri di seta bianca e merletti ed un velo tempestato di perle. Inoltre, la maxibag di Hermès chiamata Kelly in suo onore; scatti di artisti come Howell Conant, Cecil Beaton, Irving Penn, Jacques-Henri Lartigue, Tony Armstrong-Jones, Richard Avedon; e le lettere scritte dalla Principessa a personaggi di spicco come Jacqueline Kennedy, Maria Callas, Greta Garbo, Bing Crosby, Alfred Hitchcock, Cary Grant. Attraverso i suoi oggetti personali, dalle ciabattine da camera al diario di quando era adolescente, con i ricordi del primo amore, Harper Davis, morto qualche anno più tardi di sclerosi multipla, sarà possibile entrare nel privato dell’ereditiera di Philadelphia che abbandonò gli States ed una promettente carriera nel cinema per il trono di un piccolo principato europeo. A tutto ciò si aggiungono poi: un favoloso guardaroba, una serie di effetti personali e filmati inediti, gioielli e biancheria, senza tralasciare, ovviamente, i suoi celebri quadri di fiori.

 

Laura De Santis

 

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