eatPRATO – Il gusto incontra l’arte

Ecco il Trekking Goloso, le degustazioni nei musei con presentazione di libri e piccole mostre estemporanee, le soste nel bookshop del gusto o davanti ad una creazione live dei vignettisti di Prato per poi andare a fare la spesa al mercato secondo un percorso guidato prima del Brunch d’Autore o soffermarsi davanti agli Show Cooking e Food Session con dj.

E ancora, i laboratori per i bambini, FoodArtil cibo come capolavoro in cui creare opere d’arte da gustare o Giochiamoci Prato con i suoi quiz e prove sensoriali, il Biscotto di Prato  Live, show pastrying intorno a quello che con le Pesche di Prato,

rappresenta un unicum della pasticceria italiana di tradizione ottocentesca.

E ancora, le antiche ricette del convitto Dal 1700 a Gianburrasca con tanto di

merenda a base di pappa al pomodoro finale per poi passare a Cammina&Gusta, la cena itinerante per le vie di Prato come un vero insider dei sapori tra piatti e menu a tema e chiudere con Prato&Stelle, tirando a far mattina e colazione al forno.

Il tutto alternato alle tante incursioni nell’arte e nel patrimonio storico tanto più che eccezionalmente nella “3 giorni” i 3 musei più belli della città, Palazzo Pretorio, Museo del Tessuto, Centro Pecci, si visiteranno con un biglietto simbolico di 1 euro a museo.

E allora per vivere tutta l’atmosfera di una città fooding non resta che partire alla volta di Prato, a due passi da Firenze, eppure con una personalità, un fascino e una bellezza assolutamente inconfondibili. Ma soprattutto una città che ha fatto del gusto una chiave di lettura del buon vivere: una strada dei vini e dei sapori che sposa una cucina sontuosa abbinata ad un vino, il Carmignano DOCG che è la più antica denominazione al mondo e un’eccellente generazione di pastry chef e maestri cioccolatieri che fanno di Prato anche la capitale della sweet valley italiana.

Un centro antico, intimo e raccolto, facilmente percorribile a piedi che all’interno delle mura trecentesche custodisce veri e propri gioielli d’arte e architettura da scoprire lungo affascinanti percorsi d’arte sempre però alternati a piccole soste per un aperitivo, uno shopping goloso, una cena gourmet.

Insomma una città che non si lascia facilmente anche se almeno una fuga nei dintorni, peraltro bellissimi, non perdetela. Tanto più che si tratta di visitare uno dei musei più sorprendenti in assoluto e anche in tema con questo weekend “Foodie”, il Museo della Natura Morta a Poggio a Caiano nella Villa Medicea Patrimonio mondiale Unesco: 184 capolavori di natura morta tra 1500 e 1700 tutti da gustare meditando ancora una volta proprio su arte e cibo.