Chris Hemsworth: vita da supereroe

È, senza mezzi termini, la star del momento: australiano, simpatico e con un fisico da supereroe, Chris Hemsworth è nei nostri cinema, e nei negozi di giocattoli di tutto il mondo, con il mantello e il martello di Thor, leggendario protagonista dei fumetti della Marvel, che Kenneth Branagh ha trasposto sullo schermo. Il risultato? Una messa in scena spettacolare, con buon uso di green screen e 3d, sulla base di una struttura fortemente shakespeariana: “Per preparare al meglio il personaggio ho recitato l’Enrico V”.

 

Che c’entra Shakespeare con un supereroe nordico, il figlio di Odino?

Shakespeare ti forza ad assumere l’innaturalità di un linguaggio aulico come fosse naturale. Branagh poi da sempre lavora su Shakespeare; confesso di essermi sentito piuttosto intimidito quando mi ha dato da leggere il discorso di Enrico V, temevo di non esserne all’altezza, poi ho capito quanto fosse efficace tenere a mente il collegamento fra registro shakespeariano e modernità. Del resto sarebbe stato più difficile parlare in americano contemporaneo e sentirsi un dio; serviva una lingua appropriata, e poi forse anche il pubblico si aspetta dal personaggio che parli in modo più elevato, forbito e romantico.

 

Lavorare con Kenneth Branagh e Anthony Hopkins la intimidiva?

Inizialmente sì, poi è stato meraviglioso, non potevo chiedere di meglio. Branagh mi ha lasciato libero di provare ed esplorare ogni possibilità, Anthony Hopkins appena lo conosci noti che è uno che vuole rompere il ghiaccio, si fa chiamare “Tony”. Lo ammiro da sempre, ha una passione per il cinema e un entusiasmo per la recitazione tali che osservarlo mentre lavora è stato un sogno.

 

Altri progetti?

Sto leggendo diverse sceneggiature, ora vorrei scegliere con attenzione, di sicuro questo film mi ha aperto diverse porte. L’unica cosa che posso dire è che mi piacerebbe prima o poi non indossare più quel costume e quella maglietta.


Finora ha recitato in film d’azione, thriller o fantascienza, le piacerebbe una commedia?

Molto, ma deve capitarmi il soggetto giusto. Per un attore cambiare registro è una sfida continua, quindi spero di potermi cimentare con il genere in futuro. Va detto comunque che elementi comici, o ironici, ci sono un po’ in tutti i film che ho interpretato finora.

 

Registi da cui vorrebbe esser diretto?

Christopher Nolan, che è un genio, amo tutti i suoi film, e Steven Spielberg, un classico.

 

Apprezza il cinema italiano?

Ho visto “Manuale d’amore 3” e mi è sembrato fantastico, per altro mia moglie era in “Manuale d’amore 2” (è Elsa Pataky, ndR), sa parlare bene l’italiano a differenza mia, lì recitava con quel vostro grande attore un po’ pelato (Carlo Verdone, ndR)… Oddio no, non volevo dire pelato. Ecco, lo sapevo, ora non tornerò mai più in Italia…

 

A cura di Claudia Catalli

 

IL TRAILER ITALIANO DI THOR, DI KENNETH BRANAGH