Box office: trionfano i sequel

Il fenomeno sequel fino agli anni ’90 era riservata solo a film di enorme successo commerciale. Oggi è praticamente la regola. Prima ancora di ottenere il favore del pubblico molti film nascono per avere un seguito. A volte anche tre o quattro.

 

Ai primi cinque posti nella classifica degli incassi al botteghino, da gennaio ad oggi, troviamo infatti tutti sequel di una saga famosa, spesso frutto di trasposizioni di libri. Al primo posto, con circa 30 milioni di euro, troviamo l’“Era Glaciale 3”. E ancora “Angeli e Demoni” (18 milioni) e il sesto Harry Potter (che ritroveremo con altri due capitoli a novembre 2010 e nell’estate 2011). Nella classifica non può naturalmente mancare “New Moon”, secondo capitolo della serie “Twilight” (il terzo, “Eclipse” è atteso per aprile). Il sequel funziona soprattutto per le animazioni e il fantasy, da Spiderman a Indiana Jones, da Superman a Shrek (da agosto ritorna l’Orco verde). Lo stesso “cinepanettone” targato De Laurentiis-De Sica-Parenti, “Natale a Beverly Hills” in fondo non altro che una serializzazione del film del 1983 “Vacanze di Natale”.

 

“Si è scoperto che creare un prototipo ripetibile è una strategia che porta grossi risultati e giustifica meglio il forte investimento. Sono film di facile riferimento perché si sa quel che si va a vedere, ci si affeziona ai personaggi, si instaura con loro un rapporto. La logica funziona così: bene il primo, si replica, mentre il pubblico diventa sempre più pigro”, spiega Andrea Occhipinti, produttore cinematografico italiano. I vari capitoli di una saga cinematografica rispecchiano il nuovo approccio dello spettatore al film stesso, che non è più considerato come “un’unità”, ma come un “flusso di informazioni” con trame e personaggi in continua evoluzione.

 

Forse i sequel incasseranno sempre di più del film “originario” e ogni stagione ne verranno prodotti di nuovi, ma per chi ha amato pellicole come il “Il Re Leone” non esiste seguito che possa sostenere il confronto.

 

S.M.