Berlino a costo zero: le 5 cose da vedere gratis

  1. TIERGARTEN

È il più grande parco pubblico della città con oltre 340 ettari di verde al cui interno si colloca lo zoo di Berlino. Letteralmente significa “giardino degli animali”, un tempo era infatti una riserva di caccia degli Hohenzollern, oggi è il luogo perfetto per un picnic o per fare sport.

Raggiungete in metro la porta di Brandeburgo (fermata Brandenburger Tor) e da lì, dopo aver scattato il classico selfie in Parisier Platz, varcate la monumentale porta e in men che non si dica eccoci arrivati al Tiergaten. Il viale che divide in due il polmone verde della città, la Strasse des 17 juni, vi conduce alla Siegessaule o Colonna della Vittoria. Nel parco, se è inverno, è possibile anche pattinare sui laghetti ghiacciati, mentre nei mesi più caldi, magari dopo una giornata trascorsa tra musei e attrazioni di vario tipo, potete rilassarvi assaporando un gustoso Bretzel.

4.TOPOGRAFIA DEL TERRORE

La Topografia del Terrore non è forse tra le attrazioni (se così si può chiamare) più note della città, tuttavia una rapida visita è caldamente consigliata! Si tratta di un museo a cielo aperto, allestito sul luogo in cui un tempo sorgeva il quartier generale della Gestapo e il carcere in cui erano interrogati e torturati gli oppositori. La mostra intervalla fotografie d’epoca a testi informativi della follia nazista ed è nata dall’idea di ripercorrere i crimini e l’orrore del regime in un luogo così pregnante. L’area nel suo complesso è molto suggestiva, ingloba una parte di muro e alle spalle della mostra si trova il Centro di Documentazione della Topografia del Terrore che ospita la  mostra permanente ed esposizioni temporanee.

  1. POTSDAMER PLATZ E SONY CENTER

Sempre nel quartiere Tiergarten si trova la celebre Potsdamer Platz, una delle piazze simbolo della nuova Berlino. La piazza, un tempo cuore commerciale della città, non ha avuto vita facile. Esiste infatti ancora un piccolo tratto del muro che un tempo spaccava in due la piazza rendendola, di fatto, deserta, da popolosa e vivace che era. Oggi però, proprio in questo luogo, svettano alcune delle più moderne architetture della città. Prima fra tutte quella del Sony Center, un enorme complesso di 7 edifici comprendenti bar, ristoranti, cinema, negozi e uffici, e che incorpora in parte ciò che resta dei vecchi palazzi rimasti in piedi dopo i bombardamenti. Per i berlinesi è diventato uno dei principali meeting point di Berlino (da notare che l’intera area è coperta da connessione wifi gratuita).

Il Sony Center è stato progettato dall’architetto tedesco Helmut Jahn e presenta, al di là degli straordinari dettagli ingegneristici e architettonici apprezzabili in particolar modo dagli addetti ai lavori, una copertura a ombrello mozzafiato. (Il richiamo è al Giappone e in particolare al monte Fuji, dove secondo la leggenda vivono i kami, ovvero gli spiriti protettori. Il centro costituirebbe perciò la montagna-casa di queste divinità poste a guardia della sede europea della Sony). Di notte la copertura viene illuminata con luci diverse che trasformano la struttura in vetro e acciaio, in uno spazio evanescente e fantastico.

Viaggiatrice Indipendente