Benin- Anime Salve

TUTTI VANNO AL MERCATO
Fin dalle prime ore del mattino le donne formano una fila continua lungo le strade. Portano sul capo bacinelle di metallo smaltato colme di igname, arachidi, banane, miglio, zucche, dolci. E riso ancora tiepido di cottura.
I mercati scandiscono la vita del Benin. Si tengono in ogni villaggio e sorgono in un luogo ben preciso voluto dagli antenati. Durano quattro giorni, la settimana tradizionale.
Ci si va per incontrare gente, anche quella dei paesini più remoti e di etnie diverse. Qui si parla, si discute, si racconta, si ascolta. E se si cerca qualcuno, si è sicuri prima o poi di trovarlo.
Il griot è uno dei personaggi tipici del mercato, il cantastorie per eccellenza. Una voce e un tamburo che sembrano venire da lontano. Nessuno meglio di lui conosce i segreti e le storie della gente. Storie che disegnano sul territorio geografie invisibili: confini, appartenenze, divisioni, alleanze. Storie che nessuno ha mai scritto, ma che si tramandano di bocca in bocca, da sempre.
Anche i Kumpara sono figure immancabili nei mercati. Giovani burloni che animano l’ambiente, correndo tra le bancarelle, con le loro grida smodate, i gesti da clown, i vestiti bizzarri, i cappelli di carta e di stracci. Teatranti allegri che riescono sempre a strappare un sorriso.