Backpacking in Irlanda

“Backpacking” (backpack = zaino), è il termine utilizzato in inglese per definire questo stile di viaggio, che letteralmente significa: conoscere più posti possibili, spendendo pochi soldi, durante un lungo periodo di tempo. Questo concetto implica condividere la stanza da letto, prendere voli economici, lavare i propri indumenti e cucinare il proprio cibo. Una prova di resistenza e flessibilità, per sopportare lunghe camminate, attese, imprevisti e forse poche ore di sonno.

 

I voli “low cost” in Europa non sono più una novità per nessun tipo di viaggiatore. Quelli davvero economici molte volte partono in date e orari non proprio comodi e per ottenere le offerte ci vuole un pò di anticipo nella prenotazione o controllare frequentemente i cambiamenti dei “last minute” di ogni compagnia aerea.
Ma passiamo al capitolo “hostels” ovvero ostelli, da cui in pratica dipendono tutti gli altri elementi del “backpacking”:

 

Dormire con 8, 10 anche 20 persone nella stessa stanza è un corso intensivo di tolleranza e rispetto reciproco. C’è chi dorme quando arrivi e chi arriva mentre dormi. Ci sono culture e abitudini totalmente diverse radunate dentro quattro pareti. I bagni in genere si trovano fuori della camera e sono anche questi condivisi perfino con più persone.

 

Qui cominciano le combinazioni dei fattori: per pagare davvero poco un biglietto aereo è necessario imbarcarsi soltanto con un unico bagaglio a mano, che in genere non può pesare più di 10 kg, apparecchi elettronici compresi, e con tutte le restrizioni di sicurezza imposte dalle compagnie aeree. In più, in Europa è facile trovare stazioni di metro, treno e pullman, funzionanti in edifici antichi senza ascensore o scale mobili, per cui il peso da portare è una cosa da non sottovalutare.
Ciò vuol dire che dopo una settimana dovrai lavare i tuoi indumenti e ti servirà un hostel con servizio di lavanderia a gettoni. Per poter portare più vestiti e perdere meno tempo controllando lavatrici e asciugatrici, meglio lasciare a casa il notebook e cercare un hostel con Internet cafè o similari.
 

Assicurati bene della localizzazione dell’ostello in relazione ai tuoi punti di interesse nella città, che ti permetta di camminare e risparmiare con i mezzi pubblici.
Se hai dei voli con partenza molto presto alla mattina o a tarda notte, è meglio che il hostel abbia la reception attiva 24 ore per aiutarti in qualche eventualità.
Sempre per motivi economici, i ristoranti non sono i luoghi preferiti dai “backpackers”, che si limitano ai “fast food”. La maggioranza si diverte cucinando il proprio cibo in gruppo nelle cucine comunitarie degli ostelli; una azione che viene combinata con un po’ di anticipo, per raccogliere i fondi per la spesa e definire le funzioni di ogni partecipante alla faccenda.
Comunicare è il miglior metodo per trovare quello di cui hai bisogno, chiedi senza farti problemi agli altri “backpackers” o al personale di ricevimento degli ostelli, che sanno tutto e sui migliori modi di risparmiare.

 

Per un “backpacker” principiante, Dublino, in Irlanda, è la meta ideale. È lì che da qualche anno si radunano i giovani di tutta Europa, un punto di riferimento, che una volta era Londra. Dublino è una bellissima capitale ancora a misura d’uomo, sicura, facilmente percorribile, divertente, magica. Conserva l’atmosfera della sua storia intensa e la natura genuina nei suoi dintorni, diventati spesso scenario per film e dimora di molte celebrità.

 

La Kinlay House (www.kinlaydublin.ie) è un ostello funzionante in una antica casa tutta in mattoni rossi sulla Lord Edward Street. È ben localizzato, ad un passo dal Castello di Dublino, dal Temple Bar. Offre una gamma di servizi difficilmente reperibili contemporaneamente in un solo hostel: colazione inclusa nel prezzo, Internet gratis, chiamate internazionali gratis, sala di TV, coffre di sicurezza, reception aperta 24 ore, lavanderia, cucina ben attrezzata e un pub annesso.

Davanti al hostel una fermata del Dublin Bus Tour (hop on hop off) - www.dublinsightseeing.ie - pratico ed economico, che si ferma anche più spesso degli autobus di linea, nei 23 punti turistici della città. Così puoi scendere, visitare ogni posto e ritornare al bus senza attese inutili. Durante il tragitto usa la cuffia per sentire il commento di tutto ciò che vedi, l’architettura, personaggi famosi, curiosità e una breve spiegazione su ogni punto turistico.

 

Da non perdere:

 

Dublin Castle – l’originale fortezza vichinga distrutta e ricostruita nel corso dei secoli. In una delle sale riservate alla nobiltà, il rivoluzionario James Connolly (1916) ha passato una settimana prima della sua esecuzione nella prigione Kilmainham Gaol.

 

St. Patrick Cathedral – fondata nel 1191 e rinnovata con fondi concessi da Sir Benjamin Lee Guinness nel XIX secolo, filantropo famoso per la sua birra scura. Possiede tra le altre rarità una vetrata disegnata dall’artista irlandese Sarah Purser (1906) e la porta con un buco da dove Gerald, Earl of Kildare, ha infilato il braccio chiedendo tregua ad un altro Earl, James of Ormond, nel 1492. Da dove nasce l’espressione “chancing your arm” (“correre il rischio”).

 

Guinness Storehouse – divertente visita al museo interattivo della birra più famosa del mondo con vista stupenda della città e degustazione di Guinness nel Gravity Bar.

 

Kilmainham Goal – uno delle più note carceri d’Europa, dalle celle fredde e nude che recano testimonianze della dura vita a cui erano sottoposti i detenuti. Qui vennero fucilati i leader della rivolta del 1916 compreso Joseph Plunkett, che lì sposò la sua amata Grace Gifford poche ore prima di morire.

 

Trinity College e la biblioteca – fondato nel 1592 dalla regina Elisabetta I, sul luogo di un convento agostiniano, conserva più di un milione di libri e preziosi manoscritti ,tra cui il famoso “Kell’s Book”.

 

Temple bar e Temple Street – uno dei più antichi e vivaci pub di Dublino, vero luogo di culto che ha subito svariate trasformazioni. Musica, cucina internazionale, festa e confusione sono parte del mito di questo bar. La via dove si trova è palco per gli artisti di strada; sulla Temple Street ci sono anche svariati ristoranti e altri pubs importanti come il John Gogarty, il preferito dell’autore di “Ulisse”, Joyce.
 
 

Wild Wicklow Tour – (www.wildwicklow.ie) divertente tour, meritatamente premiato come uno dei migliore del Paese, con durata di una giornata e diverse fermate nei dintorni di Dublino.
A Sandycove ammirerai il coraggio dei nuotatori che ogni giorno dell’anno si tuffano nelle acque fredde del Canale di San Giorgio. Tra castelli, colline, laghi e paesaggi mozzafiato, conoscerai tanti segreti e curiosità delle terre e della cultura irlandese.
Vedrai la cappella di Tom Cruise e Nicole Kidman in “Cuori Ribelli”, i campi di battaglia di “Braveheart” e la casa dove Michael Jackson ha vissuto dopo la nascita del secondo figlio.
Ti stupirà la storia di St. Kevin (498 d.C.), santo celtico cristiano, nella mistica Glendalough, una delle zone più visitate dell’Irlanda e cuore della cristianità irlandese. Qui si trova la “Priest’s House” (1170) dove si pensa ci fosse la tomba di Kevin. Vedrai le rovine dell’antico monastero, la Torre Tonda e le tombe. Farai una rilassante passeggiata nel parco fino al lago, da dove si può partire in barca per visitare “Saint Kevin’s Bed”, luogo dove si crede Kevin abbia vissuto in solitudine per 7 anni, mangiando frutta e vestendo pelli di animali.

 

Kelly Jones
 

www.discoverireland.com