Alla volta di Belfast, il tour quartiere per quartiere

Belfast è la capitale dell’Irlanda del Nord, ha una popolazione di poco più di 330 mila abitanti – il che fa di lei la seconda città dell’isola – e una storia secolare a molti sconosciuta. Dietro queste informazioni nude e crude si nasconde una città piena di vita, cosmopolita ma al tempo stesso con uno spirito super irish che si respira in ogni dove. Il modo migliore per scoprire tutti i suoi segreti è dunque quello di concedersi un tour piedi per i suoi quartieri.
Pronti? Via!

Queen’s Quarter

Botanic garden

È il rione meridionale della capitale nordirlandese, caratterizzato dal colore rosso degli edifici e dagli studenti universitari che lo animano a tutte le ore. Il cuore del quartiere è il Lanyon Building, progettato dall’architetto Charles Lanyon (sir), autore di molte altre costruzioni, tra cui il castello di Belfast, e rappresenta il polo principale della Queen’s University, tra le più antiche del Regno Unito, che dà per l’appunto il nome alla zona.

Una volta arrivati, una delle cose da fare è senz’altro perdersi per le stradine del Botanic Garden, tra le rose del rose garden e le specie rare di alberi e piante provenienti da tutto il mondo, per poi fare tappa all’Ulster Museum. Arte, storia, politica, reperti fossili, costumi: l’Irlanda è tutta qui dentro, raccolta in cinque piani di museo completamente gratuito.

Per gli amanti del calcio non può mancare una visita al National Footbal Stadium, all’estremo sud del quartiere, dove ogni anno si disputa la finale della Irish Cup.

Linen Quarter

Il Linen Quarter è il centro politico e commerciale della città. Il suo cuore è la City Hall, il maestoso Palazzo del Municipio in stile neorinascimentale, edificato in purissimo marmo italiano. È possibile visitarlo all’interno gratuitamente grazie ai numerosi tour guidati disponibili, ma soprattutto ammirarlo dall’esterno nella sua versione notturna.

L’altro punto di forza del quartiere è lo shopping: per chi è in cerca di prodotti unici, fatti a mano, oggettistica di vario tipo, libri e cibo homemade in un ambiente caratteristico e vecchio stile, il St. George’s Market è decisamente il posto giusto; per chi predilige invece i brand più affermati, fast food, negozi di souvenir in un ambiente moderno e a tratti futuristico, la scelta non può che ricadere sul Victoria Square Shopping Centre. Tra un acquisto e l’altro poi si può salire sulla terrazza panoramica del centro e godere di una vista a 360° sui tetti di Belfast.

Una piccola curiosità: il nome del quartiere rimanda all’antica produzione del lino, vitale per la città che per questo, all’inizio del secolo, scorso veniva anche chiamata “Linenopolis“.

Carcere di Crumlin road

Shankill Quarter

È il quartiere della memoria, dei troubles, dei murales, il quartiere che mostra ancora le ferite di uno scontro mai del tutto sopito tra nazionalisti e unionisti, cattolici e protestanti. Il Peace Wall è lì a dimostrare l’inutilità dei muri, di tutti i muri nel mondo, soprattutto di quelli innalzati tra fratelli. Camminare lungo la Shakill Road e la vicina Falls Road è per questo un’esperienza che non si dimentica.

Poco lontano sorge la Crumlin Road Gaol, o come viene comunemente chiamata l'”Alcatraz d’Europa”. Si tratta di una prigione vittoriana che ha visto passare per i suoi corridoi suffragette, detenuti politici, assassini, bambini innocenti e ladruncoli locali. È visitabile tutto l’anno e prenotando online è possibile risparmiare qualche sterlina sul costo del biglietto.

Cathedral Quarter

Colorato, vivace e luminoso: il Cathedral quarter è il posto giusto in cui trascorrere il sabato sera a Belfast. In questa zona si trova la cattedrale di Sant’Anna, da cui deriva il nome del quartiere, il più antico della città, famoso principalmente per i numerosi pub che oggi lo popolano. Si va dal celebre Duke of York, in cui concedersi una pinta di Guinness o assaggiare il whisky dell’antica distilleria di Bushmills, all’Harp Bar dove ascoltare musica dal vivo in un ambiente di gusto vittoriano, dallo scintillante Spaniard al più nascosto Hadskis.

Questa era un tempo l’area commerciale della città, come dimostrano le insegne dei mercanti di whisky, dei laboratori di ceramica e della vecchia fonderia di ferro collocate in Commercial Court. Qui un piccolo passaggio accanto al pub “The Dark Horse” è stato abbellito con ombrelli dai colori sgargianti appesi al soffitto (ormai in voga in molte altre città del mondo) ed è un punto perfetto per scattare foto da postare sui social.

Tra gli altri punti d’interesse ci sono l’Albert Memorial Clock Tower, molto caratteristica per la sua pendenza e per la somiglianza con il Big Ben di Londra, e il Big Fish o meglio “The Salmon of Knowledge”. Si tratta di un pesce di grandi dimensioni, ricoperto di piastrelle in ceramica e collocato sulla sponda occidentale del fiume Lagan, che nel giro di pochi anni è riuscito a diventare uno dei simboli della città.

Titanic Quarter

 Titanic museum

Questo nome vi dice qualcosa? Vi ricorda forse la storia di quei due innamorati, Jack e Rose, che si incontrarono su una nave, cosiddetta inaffondabile, la quale però per colpa di un iceberg finì col colare a picco nelle acque dell’Oceano Atlantico?! Ebbene, non è una questione di omonimia, stiamo proprio parlando del luogo in cui è nato il transatlantico più famoso al mondo: il Titanic.

Nel 2012, a cento anni da quei tragici eventi, è stato inaugurato il Titanic Museum, il quale in pochi anni è diventato, non solo un simbolo della capitale, ma anche una delle attrazioni turistiche più visitate al mondo. La forma dell’edificio ricorda la prua di una nave ed è chiaramente un omaggio alle industrie navali concentrate in questo quartiere della città. In particolare il riferimento va alla Harland & Wolff che un tempo si occupò proprio della costruzione del Titanic e che ancora oggi è attiva. Altrettanto iconici sono infatti i suoi carroponti gialli, visibili da più punti della città.

Il biglietto d’Ingresso al museo comprende anche la visita alla SS Nomadic, l’ultimo vascello ancora galleggiante della White Star Line, utilizzato come tender del Titanic e della sua nave gemella, l’Olympic.

Testo e foto di Viaggiatrice Indipendente