Alla scoperta dell’isola di Inchcolm

Nel cuore della Firth of Forth, l’insenatura creata dal fiume Forth nella costa Est della Scozia, sorge l’isola di Inchcolm, una piccola oasi fuori dalle tradizionali rotte turistiche.

Si trova a nord di Edimburgo (circa 6 miglia in linea d’aria) e, per quanto possa essere emozionante raggiungerla percorrendo in auto il rosso Forth Bridge, vale la pena attraversare la baia a bordo di un battello, per poi approdare direttamente sull’isola dopo circa un’ora e mezza di viaggio.

Su questa sinuosa lingua di terra svetta l’Abbazia di Incholm, fondata nel XII sec. dal re Davide I, che volle esaudire i desideri del fratello Alessandro I, deceduto prima di riuscire a costruire il monastero. Nonostante le razzie e i danni riportati dopo l’incursione degli inglesi nel corso del 1300, si è conservata splendidamente nei secoli successivi.

La struttura, interamente visitabile, è costituita dal chiostro, la sala capitolare – centro amministrativo dell’abbazia – la residenza dell’abate, e la cella dell’eremita. Proprio qui, secondo la leggenda, avrebbe trovato rifugio Alessandro I, il quale, dopo essere scampato a una tempesta mentre cercava di attraversare il fiordo nel 1123, venne curato da un eremita.

È considerato il gruppo di edifici monastici meglio conservato di tutta la Scozia e c’è da aggiungere che l’intera isola è mantenuta in ottime condizioni, tanto che ancora oggi vengono celebrati dei matrimoni in puro stile scozzese con kilt e cornamuse. Davvero suggestivi!

Dopo la riforma protestante l’abbazia fu abbandonata e utilizzata per scopi difensivi, vista la posizione strategica dell’isola, e continuò a ricoprire un ruolo simile durante le due guerre mondiali al fine di proteggere alcune basi della Royal Navy dagli attacchi via mare.

Gli amanti degli itinerari non convenzionali non possono non aggiungere alla loro bucket list quest’oasi di pace nel Mar del Nord, popolata solo da uccelli (tantissimi) e foche. Perché esplorare una terra vergine, silenziosa e incontaminata, che offre panorami naturali unici e sempre mutevoli, talvolta nebbiosi e grigi, altre volte soleggiati e ventosi, come questa, è tutto ciò che può trasformare una vacanza tradizionale in un’avventura indimenticabile!

Viaggiatrice Indipendente