Natale in mostra: due passi nell'arte

C’è bisogno di una pausa anche dalle festività, per mettere per qualche ora da parte le grandi abbuffate, gli scambi di regali e le maratone in famiglia e dedicare del tempo alla cultura e alla contemplazione artistica. Sono infinite le mostre che animano la Penisola in questi giorni, tra fotografia, pittura e intrattenimento

Ai Weiwei: storie di lotta a Palazzo Strozzi
Fino al 22 gennaio 2017 Palazzo Strozzi a Firenze ospiterà la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei, Ai Weiwei: una rassegna a cura di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.
Artista dissidente e icona della lotta per la libertà di espressione, Ai Weiwei è noto a livello globale per l’unione di attivismo politico e ricerca artistica attraverso opere spettacolari e provocatorie. Protagonista di mostre presso i maggiori musei del mondo, Ai Weiwei invade con la sua straordinaria libertà creativa tutti gli spazi di Palazzo Strozzi: la facciata, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina, con iconiche installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo della sua carriera, video e serie fotografiche dal forte impatto.reframe_def
Per la prima volta Palazzo Strozzi viene utilizzato come un luogo espositivo unitario, creando un’esperienza totalmente inedita per i propri visitatori e permettendo all’artista cinese di confrontarsi con un contesto ricco di sollecitazioni storiche e spunti architettonici. Una nuova grande installazione dell’artista, coinvolge due facciate dell’edificio rinascimentale con ventidue grandi gommoni di salvataggio arancioni ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi: un progetto che porta l’attenzione ai destini dei profughi che ogni giorno rischiano la vita per arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo. Il centro del Cortile è invece dominato da Refraction (Rifrazione), una gigantesca ala metallica fatta di pannelli solari resa immobile dalle grandi dimensioni e dal peso di oltre cinque tonnellate, suggestiva metafora della costrizione e della negazione della libertà. All’interno degli spazi del Piano Nobile e della Strozzina la mostra propone un percorso attraverso opere storiche e nuove produzioni, permettendo una totale immersione nel mondo artistico e nella biografia personale di Ai Weiwei.
www.palazzostrozzi.org

“Evaporations” a Palazzo Cipolla

Il 2016 si chiude per la Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo con una mostra nel Museo di Palazzo Cipolla dedicata al fascino evocativo dell’opera di John R. Pepper, visitabile fino al 18 gennaio 2017.
Una rievocazione dei grandi reportage di un tempo, in bianco e nero, permeati di realismo ma al contempo circondati da un alone poetico, in un corpus di fotografie realizzate tra il 2012 e il 2013, parte di un progetto fotografico realizzato tra gli Stati Uniti, la Russia, la Finlandia, la Spagna, la Grecia e l’Italia, con oltre 50 opere di diverse dimensioni. 140106955-37b36c1a-a70a-4085-9202-983a92a89737
Immagini che, indubbiamente influenzate dalla vicinanza del padre, inviato di guerra, e dalla conoscenza con il fotografo Ugo Mulas e Henri Cartier Bresson, ritraggono luoghi ed individui senza filtri, mostrandone le imperfezioni connaturate agli esseri umani e al mondo in cui essi vivono ed operano.
Un percorso espositivo dedicato a un artista a tutto tondo, le cui significative esperienze nel mondo del cinema, oltre che del teatro, conferiscono ai suoi scatti il sapore delle pellicole neorealiste e che rappresentano a pieno l’idea di un arte senza tempo.

www.fondazioneterzopilastro.it

 

50 sfumature di Paperino
WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano dedica una mostra a uno dei personaggi più iconici del fumetto internazionale: Paperino, il personaggio preferito dei lettori del settimanale Topolino secondo un sondaggio realizzato in occasione dell’uscita del numero 3000.
“Quattro volte Paperino” si propone come un percorso espositivo che per la prima volta, attraverso l’esposizione di albi rari, giornali d’epoca, filmati, tavole originali e gadget rari presenta al pubblico tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico.
La mostra, allestita da WOW Spazio Fumetto dal 19 novembre 2016 al 29 gennaio 2017, è realizzata in collaborazione con la redazione del settimanale Topolino e Pixartprinting.
La prima sezione, curata da Luigi Bona, direttore di WOW Spazio Fumetto, è dedicata ovviamente al Paperino classico: viene raccontata la sua nascita, la sua evoluzione grafica e caratteriale e ci narra le sue avventure più famose, con particolare attenzione sulla produzione italiana, fiore all’occhiello del fumetto Disney a livello mondiale.
La seconda sezione, curata da Luca Bertuzzi, è dedicata a Paperinik: partendo dagli esordi più cupi e noir, quando si faceva chiamare Diabolico Vendicatore e vendicava i torti subiti da Paperino, fino ad arrivare all’impavido supereroe dei nostri giorni, in cui ha spesso dovuto affrontare “minacce” assai concrete e quotidiane, dalle diete dimagranti all’inquinamento selvaggio.
La terza sezione, curata da Alberto Brambilla, è dedicata a PK, di cui nel 2016 ricorre il ventennale e presente in pianta stabile dal 2014 a WOW Spazio Fumetto grazie al murale realizzato da Claudio Sciarrone sul muro esterno del museo. Il percorso analizza i motivi del successo di PK a partire sia dagli elementi di innovazione grafica portati nel fumetto disneyano, sia dalle tematiche più mature rispetto al classico fumetto Disney.
L’ultima sezione, curata da Riccardo Mazzoni, è riservata a DoubleDuck, il nome in codice di Paperino quando fa l’agente segreto per l’Agenzia. In mostra vengono raccontate le sue avventure migliori, con particolare attenzione ai tanti riferimenti alla saga spionistica più famosa del mondo, quella dell’agente 007. In mostra saranno presentate in anteprima alcune tavole dalla storia “DoubleDuck Reboot” di Fausto Vitaliano e Andrea Freccero in uscita in primavera sul settimanale Topolino.
www.museowow.it

«La suonatrice di liuto» conquista Napoli
Il celebre dipinto di Jan Vermeer «La suonatrice di liuto» sarà in mostra fino al 9 febbraio 2017 al museo di Capodimonte di Napoli. Un eccezionale prestito del Metropolitan Museum di New York, dove in genere è esposto, ha permesso di allestire il percorso in cui il dipinto del maestro olandese viene presentato assieme ad altri quadri del ‘600 già presenti a Capodimonte e raffiguranti donne musiciste, tra cui le tre Santa Cecilia dipinte da Bernardo Cavallino, Carlo Sellitto e Francesco Guarino, in un accostamento che evidenzia i legami tra l’arte napoletana del XVII secolo e quella fiamminga.
www.museocapodimonte.beniculturali.it

La fotografa della mafia al MAXXI
Nata a Palermo nel 1935 e conosciuta in tutto il mondo per le sue foto di mafia, Letizia Battaglia è stata ed è tutt’ora uno dei più straordinari e acuti testimoni visivi della vita e della società italiana, in particolare della Sicilia.
A poca distanza dalle celebrazioni per i suoi ottanta anni, il MAXXI organizza LETIZIA BATTAGLIA. Per pura passione, una grande mostra a cura di Paolo Falcone, Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, che fino al 17 aprile 2017 porterà al MAXXI oltre 300 scatti, provini e vintage print inediti provenienti dall’archivio storico di questa grande autrice, insieme a riviste, pubblicazioni, film e interviste.
Giudici, poliziotti e uomini delle istituzioni in prima fila nella lotta contro Cosa Nostra negli scatti realizzati tra gli anni Settanta e gli anni Novanta (Giorgio Boris Giuliano, Ninni Cassarà, Cesare Terranova, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, Piersanti Mattarella).lbattaglia_festa-del-giorno-dei-morti-i-bambini-giocano-con-le-armi-palermo-1986
Della serie Politici e mafia fanno parte gli scatti a Salvo Lima e Vito Ciancimino, la foto emblematica di Giulio Andreotti con il mafioso Nino Salvo (1978), utilizzata come prova nel processo contro l’esponente democristiano, Leoluca Bagarella, una delle immagini più potenti della sua produzione, un’icona contemporanea nella lotta contro la criminalità mafiosa.
E poi gli splendidi ritratti di donne e bambini realizzati a Palermo negli anni Ottanta che descrivono la miseria di una Sicilia abbandonata, e accanto a queste le fotografie della borghesia e della nobiltà palermitana, con le sue feste opulente e sfarzose, le processioni religiose, la tradizione dei riti funebri e la vita quotidiana.
www.fondazionemaxxi.it

 

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