175 anni di Tiffany

 

L’eleganza e la bellezza dell’attrice sono rimasti da quel momento associati in modo indissolubile al nome della marca, Tiffany, che vive oggi grazie alla mano di alcuni tra i migliori designers di gioielli del mondo e può vantare 3,6 miliardi di dollari di fatturato.
La storia del marchio inizia nel 1837, con l’inaugurazione di una boutique a New York dedicata a articoli di cartoleria di lusso e accessori. Sono questi gli anni in cui New York sperimenta una crescita dinamica e concede un’opportunità a chiunque abbia immaginazione e un capitale da investire. Charles Lewis Tiffany et John B. Young hanno 25 anni e dispongono di 1000$ avuti in prestito dal padre di Charles Lewis.

L’idea sembra funzionare e dal 1848 si specializza nella creazione e vendita di gioielli tanto che Charles Lewis Tiffany sarà battezzato negli Stati Uniti il “re del diamante”. La grande opportunità della Maison arriverà però solo alla fine del secolo, quando coglierà un’occasione unica per fare un passo in più nella creazione di gioielli: con la decadenza delle famiglie aristocratiche, la boutique si impegna nell’acquisto di pietre appartenenti a nobili e borghesi ormai in difficoltà. Tiffany da questo momento in poi sarà una delle prime boutique a vendere gioielli con diamanti incastonati, derivanti proprio dal taglio di pietre ottenute dalle antiche famiglie. A questo punto si segna il successo di Tiffany e il suo nome entra a far parte delle più grandi gioiellerie mondiali. Nel 1878 il marchio acquista uno dei più preziosi e stupefacenti diamanti gialli provenienti dalle miniere di Kimberley, in Africa del Sud. Il diamante, di 287,42 carati, verrà tagliato con 82 sfaccettature, raggiungendo una brillantezza senza paragoni ed entrando a far parte della leggenda. Quest’anno, in occasione dei 175 anni dalla sua fondazione, Tiffany ha proposto un nuovo setting per la pietra più conosciuta al mondo: un collier con montatura realizzata in platino e arricchita da diamanti bianchi. La creazione di questo gioiello ha richiesto più di un anno di lavoro e sarà esposto in tutto il mondo, da Dubai a Pechino e Tokyo.

Per questa speciale ricorrenza è stata anche presentata una collezione in edizione limitata, chiamata “Tiffany 1837” in Rubedo, un’innovativa lega di rame, argento e oro creata dai gioiellieri del marchio. I nuovi gioielli sono stati recentemente festeggiati anche a Milano, testimoniando il forte legame tra il brand americano e l’Italia, al secondo posto nelle vendite in Europa dopo la Gran Bretagna.
Tra i celebri nomi che lavorano con la maison newyorkese, c’è oggi il designer parigino Jean Schlumberger, l’architetto canadese Frank Gehry e l’italiana Elsa Peretti.
Paloma Picasso (figlia del pittore spagnolo) è tra i designers più noti ed amati dai clienti di casa Tiffany per le sue originali e audaci creazioni. L’ultima linea proposta dalla designer per il 2012 si compone di tante piccole collezioni realizzate in materiali diversi come oro e platino, ma anche l’argento, ad esempio nei colorati e simpatici “charm”, ciondolini a forma di occhiali, angurie, tazzine e tante altre forme stravaganti. Venezia è stata invece la fonte d’ispirazione per una collezione di pendenti d’oro avvolti a spirale e orecchini arricchiti da diamanti che richiamano nel loro design palazzi e ponti della città della laguna.

di Flavia Aliberti